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    September 17

    VIAGGIO NEL POLO CHE SI SCIOGLIE. Ultima tappa alla King William Island

    VIAGGIO NEL POLO CHE SI SCIOGLIE. Ultima tappa alla King William Island
    Tra gli Inuit che provano a convivere con il loro nuovo nemico, il caldo

     

    Ritorno dalla terra del grande nulla (1.300 chilometri su un turboelica)


    GJOA HAVE (Passaggio a Nordovest, Canada) - Nient'altro che rocce, neve e vento, sparsi su un mare grigio e senza misura. Un arcipelago grande come mezza Europa, piatto come un obitorio, graffiato dall'artiglio di ghiacciai scomparsi, inciso per centinaia di chilometri da indecifrabili striature che la neve riempie tessendo bianche ragnatele. Traiettorie simili a stelle filanti, come se la terra portasse incisi antichi segni celesti. Ecco il labirinto dove è caduto l'ultimo sigillo, l'ultimo segreto del Passaggio a Nordovest.
    Qui, nella baia davanti al villaggio di Gjoa Haven nella King William Island, esattamente 105 anni fa, a metà settembre, gli Inuit cacciatori di orsi videro attraccare gli uomini che avevano trovato la strada giusta. I primi stranieri dopo i vichinghi. Roald Amundsen con la sua barca di pochi metri e sei uomini d'equipaggio. Ed è qui, nell'altro Capo Horn, nel luogo cercato inutilmente per secoli e che ha tolto il sonno a Giovanni e Sabastiano Caboto, Henry Hudson, Edward Parry e altri, che si chiude la nostra esplorazione attorno al Polo, circumnavigabile per la prima volta dopo centomila anni.

    Nel varco di Bering tra Asia e Americhe abbiamo visto il passaggio a Nordest e quello a Nordovest confluire una tempesta di correnti come cento Mississippi. Sulla costa Nord dei balenieri alascani ci siamo affacciati sulla finestra più impressionante che il nuovo clima ha aperto nella banchisa, una fuga dei ghiacci di trecento miglia verso Settentrione. Ora, dopo gli stretti e il mare aperto, tocchiamo il fondo del labirinto.
    L'Artico è peggio del Sahara, dà una più terribile rappresentazione del nulla, specie in questa stagione in cui muoiono la luce e i colori. Dopo le prime deboli nevicate sui licheni, le isole, in controluce, paiono macchie iridescenti di nafta in un mare traslucido come zinco, increspato qua e là da zampate di vento.

    La terraferma è un puro miraggio, non ha più consistenza dell'ombra di una nuvola sul mare. L'occhio
    non ha niente cui aggrapparsi, e vano sarebbe cercare promontori e falesie come in Bretagna, Irlanda e Scandinavia. La Terra è un ammasso di brandelli stinti, pezzi di biancheria a mollo nella candeggina.

    Il nulla comincia molto lontano, nei territori canadesi
    del Nordovest, con l'aereo che sorvola un arcipelago di graniti neri affioranti, laghi e foreste, immerso nella pioggia e nella foschia come in un fondale marino. È un cargo con una sezione passeggeri di appena sedici poltrone, così spartano che per fare la pipì in volo i piloti devono attraversare il vano bagagli e raggiungere
    la coda del velivolo attraverso una porticina che li obbliga a mettersi quasi carponi.

    Il turboelica s'infila in un sandwich tra due strati di nubi; dal finestrino ne seguo la posizione in basso, attraverso l'ombra iridescente appoggiata sul dorso della bambagia. Siamo in nove passeggeri per un viaggio di milletrecento chilometri, come da Milano a Tunisi, e con sotto il niente. Non un paese, non una montagna, non una strada. Lo stato del Nunavut è così, non riesci a prenderne le misure. Contiene
    due fusi orari, va dai confini dell'Alaska alle porte dell'Atlantico dove si forma la corrente del Labrador, e quando arriva il gelo le sue isole diventano un'unica,
    compatta distesa continentale.

    Faccio conoscenza con i primi indigeni; sono una via di mezzo tra il cinese e il pellerossa. Una giovane allatta il suo cucciolo sul sedile accanto e parla così piano che
    devo avvicinarmi in modo imbarazzante per capire. Agli Inuit devi parlare a bassa voce, se no si spaventano. Chiedo al comandante Bobby Smith cosa significa volare con questi trabiccoli negli spazi artici. "La stagione peggiore è questa. Arrivano tempeste improvvise, le previsioni sono difficili. Si vola bene o in piena estate o nel cuore dell'inverno".

    Atterriamo con vento laterale, l'aereo balla, le rocce di Gjoa Haven sono incrostate qua e là di neve fresca. L'aeroporto è una casetta sollevata da terra su zampette di legno, come uno scarabeo, gli addetti al rifornimento dell'aereo aspettano piegati nelle raffiche, intabarrati in tute pesanti. Le antenne paraboliche
    puntano verso il basso, segno che siamo molto in alto sul Pianeta Terra. Il paese è a un chilometro appena, ma nessuno fa volentieri la strada a piedi per via degli orsi bianchi. Tempo fa, su una strada simile delle Isole Svalbard una donna che s'era messa a camminare verso l'aeroporto non è mai arrivata a destinazione.

    Mi avvertono subito: qui non si muore, si scompare. Un mese fa due canoisti sono partiti verso il Passaggio a Nordovest e non sono mai tornati. "Avevamo detto state attenti - racconta una giovane di nome Catherine qui in trasferta da otto mesi - gli orsi sono affamati per via del ghiaccio che si ritira, ma loro hanno risposto che gli orsi non si sarebbero curati di loro". Invece l'orso affamato va dove vuole, non per niente lo chiamano Pitsulertaq, che vuol dire "il grande viaggiatore". Orsi americani continuano a passare lo Stretto di Bering su pezzi di ghiaccio, ignorando correnti e cortine di ferro.

    Il paese, duemila anime, è un accampamento di prefabbricati con in mezzo una casermetta con mensa, l'albergo Amundsen, dove trovo posto accanto alla lavanderia. Niente internet, niente "room service", ed è meglio così. Meglio non avere filtri tra te e il Polo che scivola verso la notte.

    Scendo verso il mare, per poco non inciampo su un cane appiattito nella brughiera. Un micidiale cane da slitta, occhi azzurri e mascelle come tenaglie. Prendo una paura bestia, ma lui è legato e scodinzola. Sento abbaiare intorno, mi accorgo che il paese è circondato di cani legati nella brughiera. Decine di cani. Non hanno ripari, e così ognuno s'è scavato un buco per ripararsi dal freddo. I cani del Polo hanno un rapporto simbiotico con l'uomo, anche se è uno sconosciuto. Si aspettano cibo e una carezza, si mettono subito a pancia all'aria.

    Un bambino esce di casa, spara in aria con un fucile-giocattolo, viene a chiedere come mi chiamo e mi porge una palla di neve perché la lanci lontano. I bambini Inuit sono tra i più felici del Pianeta. Sempre liberi, senza regole. A metterli in riga basta una natura feroce.

    Il vento porta suono di tamburi, nella sala-riunioni c'è una festa per l'arrivo di una piccola nave russa, la "Akademik Loffe", che vedo alla fonda un po' fuori dalla baia. C'è mezzo paese, l'arrivo di una nave qui è sempre un evento. Due Inuit picchiano su una pelle di fegato di foca, tirata su un cerchio di legno. Il suono è cupo, il canto che l'accompagna ricorda le nenie dei pellirosse del Nord. È lì che apprendo il bollettino dello sfacelo.

    Cinquecento chilometri a Nord, un pezzo di ghiaccio grande come Manhattan si è staccato dall'isola di Ellesmere e naviga in rotta di collisione con altre isole. Una fetta del ghiacciaio Markham è letteralmente sparita in mare, in pochi giorni, senza lasciare traccia. Il Serson ha "varato" nell'Artico un'isola di 47 miglia quadrate. Lo stesso con il Ward Hunt, uno dei più grandi della Terra, che ha consegnato al mare un'altra gigantesca zattera bianca e s'è talmente fessurato che ci si aspetta una sua rapida disintegrazione. Paradossale: proprio ciò che ha aperto la strada del Polo rende pericolosa la navigazione.

    All'inizio trovo solo conferme. Peter Irniq, l'anziano più autorevole di Gjoa Haven ripete quanto ha già riferito al governo di Ottawa. "In nessun altro posto al mondo il riscaldamento globale ha picchiato così duro... Gli Inuit sono una delle ultime culture di caccia della Terra e le loro abitudini sono sconvolte. Temporali in pieno inverno, buriane in estate e ghiaccio che gela sempre più tardi". Jerry Arqviq: "In passato nessuno mai veniva colto di sorpresa dal tempo. Oggi quando vado a caccia sono obbligato a portarmi scorte di cibo e carburante, perché non si sa mai. I nostri vecchi uscivano in mare aperto perché c'erano periodi lunghi di tempo stabile. Oggi nulla è garantito".

    Trovo anziani che discutono animatamente, ma a voce così bassa che sembrano comparse di un film muto. Parla con i vecchi, mi ha detto Ararad Katchikian, un formidabile armeno che allena cani da slitta sulle Alpi e conosce l'Artico come pochi. I vecchi hanno la memoria, gli scienziati no. "Per questo puoi avere sorprese", mi ha avvertito. Sì, perché alla faccia dell'effetto serra, qui d'inverno arriva ancora un mare
    di neve, con temperature anche di meno sessanta nello Yukon. E poi in Islanda, in Patagonia, in California e nel Sud dell'Alaska ci sono ghiacciai che crescono, ma nessuno ne parla.

    Difatti la sorpresa arriva. C'è un vecchio che è una foresta di rughe, può avere anche novant'anni e scatarra come un minatore con la silicosi. Si presenta come Harry, dice: "My grandfather of grandfather of grandfather...", il nonno del nonno del nonno..., e sembra che scavi a mani nude per cercare qualcosa nel profondo del tempo. "I miei antenati hanno visto estati calde come questa, con gli orsi che non avevano da mangiare... Qallunaag... è arrivato in una stagione come questa, perché il Grande Passaggio era diventato navigabile...".

    Qallunaag? Qui vuol dire "lo straniero", ma prima, tanto tempo fa, voleva dire il vichingo, l'uomo barbuto che sbarcò dai drakkar dopo aver toccato la Groenlandia. Qallunaag: letteralmente "l'uomo dalle folte sopracciglia", quale in effetti era l'abitante dei fiordi scandinavi giunto con le lunghe navi. Me l'ha spiegato Gabriella Mossa, una che ha speso la vita a studiare i popoli del Nord. Ma allora, forse, al tempo dei vichinghi faceva già così caldo... e chissà, forse il Polo è già stato circumnavigabile... Ma Qallunaag se
    n'è dimenticato, l'uomo bianco ha la memoria corta.

    Ma ora anche i giovani Inuit perdono la memoria, mangiano salsicce e ketchup. La spesa a chilometro zero è finita, e pochi vanno a caccia con le regole antiche. "No understand, no good killing baluga kid", dice Foresta di rughe, "non capiscono che non è giusto ammazzare cuccioli di baluga perché la popolazione potrebbe estinguersi". Il vecchio sente i pericoli che circondano il suo mondo millenario. Su un muro c'è un disegno di bambini sul tema: "cosa rende sani". Sono elencate cose come amore, sport, salute, musica, luce elettrica, ma la prerogativa più importante è scritta a caratteri cubitali: "No alcohol".

    Scopro che a Gjoa Haven l'alcol ha fatto danni tali che è stato proibito. Il paese è "Alcohol free". Niente vino e birra nemmeno in albergo. Cena monacale alle cinque e mezza, menù uguale per tutti. Sul piatto niente caribù o carne frollita di foca, ma pollo, riso e verdure. Mangio fra i soliti rocciosi tatuati, lavoratori e tecnici in missione, accanto a un quadro con la faccia di Amundsen, unico umano tra effigi di lupi e orsi.

    Corey Dimitrik, operaio di Cambridge Bay di discendenza russa, racconta che nel Passaggio a Nordovest arrivano tutti gli originali, solitari o in coppia, a piedi, in kayak, e fanno distanze pazzesche. Apprendo che due mesi fa è passata per Gjoa Haven la prima nave da crociera, tedesca, e che le petroliere, visto il clima che si riscalda, si preparano a passare in Atlantico col greggio dell'Artico. Scenari inconcepibili solo un anno fa. Intanto la Tv trasmette la partita di rugby Toronto-Winnipeg e fuori ricomincia a nevicare.

    Annotta. Per strada giovani locali urlano come lupi, fanno sgommare le moto a quattro ruote. Rispondono con rabbia all'inverno che viene e c'è da capirli. La sera, senza un grappino, è come se una pietra tombale ti allungasse sopra un cono d'ombra. Provo lo stesso orrore di uno che è spinto sull'orlo di un burrone, e capisco che in posti così possa venire la tentazione di abbandonarsi fra le braccia di un gelo anestetico per sparire in silenzio.

    Visto da qui, a quest'ora e in questa stagione, il riscaldamento climatico pare l'idea scema di scienziati sedentari. Mi chiedo: ma stiamo davvero andando verso il Grande Caldo? E se non è più il Grande Freddo di una volta, allora che cos'è stato l'inverno in passato nelle terre polari? E se tornasse di nuovo il freddo? Michele Rebesco, un ricercatore dell'Osservatorio geofisico di Trieste appena rientrato dalle Svalbard, mi
    ha spiegato che, se i ghiacci continuano a sciogliersi, l'acqua del Polo perderà molta della sua salinità, rallentando l'afflusso delle correnti oceaniche e facendo
    precipitare nel gelo il Nordeuropa. Pare che tre milioni di anni fa una grande glaciazione sia iniziata proprio in un momento simile al nostro, segnato da un'atmosfera
    satura di CO2.

    Telefono a una barca a vela italiana che so appena uscita dalle terre del Labrador dopo una crociera di tre mesi e chiedo che tempo fa da quelle parti. Risponde lo
    skipper Alfredo Giacon dal porto di Boston. "Fino a una settimana fa abbiamo avuto solo freddo e burrasche. Non c'è stata quasi estate... Il ponte in tek ha perso il
    solito colore giallo ed è diventato verde di muschio. Ci sono state mattine in cui non abbiamo potuto mettere il naso fuori... Devo dire che sono sempre meno ottimista sulla possibilità di navigare a queste latitudini".

    A notte, sotto il piumino, mi torna il mente una canzone: il Lamento di lady Franklin, la moglie del capitano che qui, a metà Ottocento, sparì nel nulla con due grandi velieri e i loro equipaggi, mentre cercava il Passaggio a Nordovest. "In Baffin's Bay where the whale fish blow...", nella Baia di Baffin dove la balena soffia / nessuno può conoscere il destino di Franklin / il destino di Franklin nessuna lingua lo può raccontare / Lord Franklin dimora tra i suoi marinai". Il vento miagola nelle fessure della finestra, chissà se l'aereo potrà partire l'indomani. Ma poco importa. Sto già pensando a lei, la bianca regina che viene.
     
     
    De Repubblica
    inviato PAOLO RUMIZ
    16 settembre 2008
    July 11

    Mina - E penso a te - 1972

    Del 1972 questo splendido live di Mina, tv in bianco e nero, una voce inimitabile sono cose che mi fanno sognare ad occhi aperti. Pezzi di storia musicale, momenti di storia televisiva che se ne vanno. Un grazie a YouTube e chi ha pubblicato questo pezzo straordinario. Grazie Mina che ci fai sognare ancora ora.

    Dedicato a Donatella.

    E il 1972 è l'anno della mia nascita

    YouTube - Mina _ E penso a te _ 1972 live
      
    April 11

    Sei Romano se...

    SEI ROMANO SE..
    SEI ROMANO SE..
    SEI ROMANO SE..
    SEI ROMANO SE..
    SEI ROMANO SE..
    SEI ROMANO SE..
     SEI ROMANO SE..

     

    Sei Romano se saluti gli amici dicendo: 'BELLA'..

    Sei Romano se vai a cena fuori con gli amici..e il conto se 'stecca' ..ALLA ROMANA.. ognuno er suo..

    Sei Romano se chiami gli amici usando questi termini: 'A Zì.. A Fratè.. A Cì..'

    Sei Romano se hai visto almeno una volta.. 'Il Marchese del Grillo di Albertone.. e hai usato questa frase.. 'Perché io sò io.. e voi nun siete n'cazzo'

    Sei Romano se mangi.. 'Bucatini all'amatriciana'..'Carbonara'..'Coda  alla vaccinara'..'Saltimbocca alla Romana'..'Trippa'..'Cotiche coi facioli'..  e bevi.. Romanella come fosse acqua..

    Sei Romano se durante cene alla fraschette.. durante feste.. durante un viaggio.. o insomma quando te va.. cominci a intonare a squarciagola... 'Ma che ce fregaaaaaa...ma che ce 'mportaaa...'

    Sei Romano se sei costretto a passare l'estate a Ostia o Torvaianica... e non vedi l'ora di avere le ferie.. per andare in un mare più pulito dove provi l'ebrezza de vedè almeno una volta i piedi quando te fai il bagno....e non te pare vero!!!!

    Sei Romano se appena senti nominare il numero 23.. ti viene automatico esclamare.. 'BUCIO DE CULOOOOOOO!!'

    Sei Romano se usi 'ER' davanti ai nomi.. soprannomi.. cose..ecc..  'ER MOLLICA'..'ER GATTO..'

    Sei Romano se hai visto almeno la maggior parte dei film di Carlo Verdone.. Christian De Sica.. e Thomas Milian.. (ER MONNEZZA) Sei Romano se hai tutti i cd di Venditti e conosci a memoria... 'Roma Capoccia'..

    Sei Romano se vai al Nord e parli col tuo accento pure se non ti capiscono..

    Sei Romano se hai la macchina modificata.. e ogni tanto dici ai tuoi amici.. 'Ahò stasera annamo a tirà?' o vai a fare le corse all´obelisco..

    Sei Romano se chiami quello sopra 'COATTO'

    Sei Romano se quando si parla di città d´arte... tu tiri fuori Roma e ovviamente citi il Colosseo!!!

    Sei Romano quando vai al Colosseo solo per stare lì ad ammirarlo.. e magari gli fai una foto.. Perché anche se è sempre uguale.. ogni volta te sembra più bello!!

    Sei Romano se vai allo stadio con la sciarpa fuori dal vetro.. e durante il tragitto cominci a suonare col clacson agli altri tifosi che incroci per strada...

    Sei Romano se insulti i milanesi dicendo: 'A MILANO..C´AVETE SOLO LA NEBBIA..' oppure: 'ROMA CAPITALE MILANO SUCCURSALE'

    Sei Romano se ODI MILANO E I MILANESI FIGHETTI...

    Sei Romano se vai a Via del Corso.. ma solo per guardare le vetrine.. perché sai che tanto in quei negozi non comprerai mai NIENTE!! (è un privilegio dei giapponesi)

    Sei Romano se hai visitato molti meno posti di Roma.. di un qualsiasi turista!!

    Sei Romano se de notte prima de tornà a casa passi da Orfeo er paninaro.. e te fai un panino con hamburger, pomodori, mozzarella, mais, tonno, insalata, peperoni, patate, maionese, ketchup, olive, salsa rosa e funghi..!

    Sei Romano se vai in giro co la collana d´oro al collo che pesa + de te.. solo perché fa molto coatto..

    Sei Romano se vai in giro co la musica a palla in macchina.. che tra un po´ te scoppiano pure i vetri..

    Sei Romano se guardi quello di prima e dici: CHE COJONE!!

    Sei Romano se hai comprato almeno una volta i vestiti a via Sannio...

    Sei Romano se passi l´estate tra i locali di Ostia a ballare o al RomaEstate..

    Sei Romano se quando stai nella tua città ti lamenti del traffico, dello smog, dell´immigrazione.. e poi quando vai fuori te la tiri.. e ne parli come fosse la città più bella del mondo! Sei Romano se ti segni all´università solo perché poi ti imbuchi alle varie feste..

    Sei Romano se la gente quando vai in altre città ti dice.. 'Daii sei di Roma?? Dì qualcosa che mi piace come parli..'

    Sei Romano se vai al mare e non ti metti la crema pe fa er coatto e poi la sera usano la schiena tua pè cucinà..

    Sei Romano se quando dici 'MA LI MORTACCI TUA'.. 'spesso' non è in modo offensivo..

    Sei Romano se hai un soprannome che ti danno gli amici..

    Sei Romano se quando racconti una qualsiasi cosa.. strilli a alta voce..per attirare l´attenzione e in modo che tutti ti possano sentire.. e poi gesticoli, ti dimeni e racconti tutto fomentato come se stai a parlà di uno scontro faccia a faccia co no squalo dal quale sei uscito vincitore..

    Sei Romano se tagli tutti i verbi!! (dormì.. cantà.. magnà..)

    Sei Romano se hai sempre la battuta pronta...

    Sei Romano se hai sempre 1 sorriso e 1 aiuto per gli amici..

    Sei Romano se hai usato almeno 1 volta in vita tua questi detti: 'TIRA Più `N PELO DE **** CHE `N CARRO DE BUOI `N SALITA!' ' A CHI TOCCA NSE NGRUGNA' 'CHI MENA PE PRIMO MENA DDU VORTE'

    Sei Romano se quando stai in fila in mezzo al traffico cominci a suonare il clacson.. o strilli con tutti..

    Sei Romano se per chiamare gli amici dici 'REGàààààààààààààààààà'

    Sei Romano se usi queste parole con 1amico quando siete in ritardo: 'DAJEEE.. MOVITE.. SBRIGATE..'

    Sei Romano se quando vai in un paese dove non conosci nessuno e trovi l'altro romano, ci parli come se siete amici d´infanzia..

    Sei Romano se usi dire 'ROMA CAPUT MUNDI'

    Sei Romano se vai al Nord e col sorriso dici che vieni da Roma..

    Sei Romano se vai a ballare solo quando il PR della discoteca è un tuo amico che ti mette in lista e quindi entri gratis

     

    Ma sei Romano soprattutto perché sei fiero della tua città.. della storia e tutti i monumenti.. degli storici personaggi romani che hanno lasciato il segno.. e non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un´isola tropicale a volte.. sai che non lasceresti mai questa splendida CAPITALE che è ROMA!

     

     ..ORGOGLIOSI DI ESSERE ROMANI - S.P.Q.R. (SENATUS POPULUSQUE ROMANUS)

    March 18

    Lamb - Gorecki

    Dedicato a Donatella:

    Lamb - Gorecki (Video)

    If I should die this very moment
    I wouldn't fear
    For I've never known completeness
    Like being here
    Wrapped in the warmth of you
    Loving every breath of you
    Still my heart this moment
    Or it might burst

    Could we stay right here
    Until the end of time
    'Til the earth stops turning
    Wanna love you 'til the seas run dry
    I've found the one I've waited for

    All this time I've loved you
    And never known your face
    All this time I've missed you
    And searched this human race
    Here is true peace
    Here my heart most calm
    Safe in your soul
    Bathed in your sighs

    Wanna stay right here
    Until the end of time
    'Til the earth stops turning
    Gonna love you 'til the seas runs run dry
    I've found the one I've waited for

    All I've known,
    All I've done,
    All I've felt,
    Was leading to this
    All I've known,
    All I've done,
    All I've felt,
    Was leading to this

    Wanna stay right here
    Until the end of time
    'Til the earth stops turning
    Gonna love you 'til the seas run dry
    I've found the one I've waited for

    The one I've waited for
    Wanna stay right here
    Until the end of time
    'Til the earth stops turning
    Gonna love you 'til the seas run dry
    I've found the one I've waited for
    The one I've waited for
    The one I've waited for

    Lamb - Gorecki (Video)

    Se dovessi morire in questo preciso momento
    Non avrei paura
    Perché non mi sono mai sentita completa
    Come lo sono qui
    Avvolta nel tuo calore
    Amando ogni tuo respiro
    Tranquilliza il mio cuore adesso
    O potrebbe bruciare
    Potremmo rimane proprio qui
    Per tutta l'eternità, finché la terra non smetterà di girare
    Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari
    Ho trovato colui che stavo aspettando

    Per tutto questo tempo ti ho amato
    E non avevo mai veduto il tuo volto
    Per tutto questo tempo ti ho mancato
    E ho cercato tra la razza umana
    Qui c'è la vera pace
    Qui il mio cuore conosce la calma
    Al sicuro nella tua anima
    Bagnato nei tuoi sospiri
    Voglio restare proprio qui
    Per l'eternità
    Finché la terra non smetterà di girare
    Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari
    Ho trovato colui che stavo aspettando

    Colui che stavo aspettando

    Tutto ciò che ho conosciuto
    Tutto ciò che ho fatto
    Tutto ciò che ho provato conducevano a questo
    Tutto ciò che ho conosciuto
    Tutto ciò che ho fatto
    Tutto ciò che ho provato conducevano a questo
    Voglio restare proprio qui
    Per l'eternità, finché la terra non smetterà di girare
    Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari
    Ho trovato colui che stavo aspettando
    Ho trovato colui che stavo aspettando
    Colui che stavo aspettando
    Colui che stavo aspettando

    Voglio restare proprio qui
    Per l'eternità, finché la terra non smetterà di girare
    Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari
    Ho trovato colui che stavo aspettando
    Colui che stavo aspettando
    Colui che stavo aspettando

    January 21

    Marlene Kuntz - Nuotando nell'aria

    Marlene Kuntz
    Nuotando nell'aria
     
    Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
    in certi momenti e in questo
    momento è la tua pelle ciò che sento
    nuotando
    nell'aria.
     
    Odori dell'amore nella mente
    dolente, tremante, ardente: il cuore domanda
    cos'è che manca
    perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
     
    Nel letto,
    aspetto ogni giorno un pezzo di te
    un grammo di gioia del tuo sorriso
    e non mi basta
    nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
    Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
    l'aria è più nebbia che altro.
     
    E' certo un brivido averti qui con me
    in volo libero sugli anni andati ormai
    e non è facile,
    dovresti credermi,
    sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
    Mi piacerebbe sai,
    sentirti piangere,
    anche una lacrima,
    per pochi attimi.
     
    Mi piacerebbe sai,
    sentirti piangere,
    anche una lacrima,
    per pochi attimi.
     
    January 14

    Perchè le galline attraversano la strada?

    Perchè le galline attraversano la strada?
     
    CARTESIO: Per andare dall'altra parte.
    PLATONE : Per raggiungere un bene più grande.
    ARISTOTELE : E' nella natura delle galline attraversare la strada.
    KARL MARX : Era inevitabile dal punto di vista storico.
    SADDAM HUSSEIN : Questo è stato un atto di ribellione non provocato e se si ripeterà sganceremo 50 ton. di gas nervino su di esse.
    RONALD REAGAN : Non me lo ricordo.
    RICHARD NIXON : La gallina non ha attraversato la strada. Lo ripeto la gallina non ha attraversato la strada.
    CAPITANO KIRK : Per andare dove nessuna gallina è mai andata prima.
    IPPOCRATE : A causa di un eccesso di flemma nel suo pancreas.
    MARTIN LUTHER KING : Io prevedo un mondo dove tutte le galline saranno libere di attraversare ogni strada senza avere nessun motivo.
    MOSE' : E Dio scese dal Cielo e disse alla gallina: attraverserai la strada".
    MACHIAVELLI : Il punto è che la gallina ha attraversato la strada. A chi interessa perchè? Il fine di attraversare la strada giustifica ampiamente qualunque motivo ci fosse stato.
    BILL GATES : Ho appena lanciato sul mercato la nuova release "Chicken Office 2000" che non solo attraverserà la strada, ma farà anche le uova, archivierà i vostri documenti importanti ed equilibrerà il vostro checkbook.
    FREUD : Il fatto che tu sia soprattutto interessato al fatto che le galline attraversano la strada sottolinea la tua insicurezza sessuale.
    DARWIN : Le galline per lunghissimi periodi di tempo sono state così selezionate naturalmente, dato che non sono geneticamente predisposte ad attraversare la strada.
    EINSTEIN : Se la gallina attraversa la strada o se è la strada che si muove attraverso la gallina dipende dal vostro punto di vista.
    BUDDA : Il porre questa domanda nega la natura stessa di gallina.
    ERNEST HEMINGWAY : Per morire.
    COLONNELLO SANDERS : Ne ho dimenticata una?
    OLIVER STONE : La domanda non è "Perchè la gallina ha attraversato la strada? ". Piuttosto, è: "Chi stava attraversando la strada nello stesso momento in cui noi siamo stati distratti per guardare l'attraversamento della gallina?".
    PRODI : Per formare un governo migliore.
    MALCOM X : La strada, vedete, rappresenta l'uomo negro. La gallina attraversa l'uomo negro per calpestarlo e tenerlo sotto.
    EMILIO FEDE : Voi l'avete vista attraversare la strada con i vostri propri occhi. Quanti altre galline devono attraversare la strada prima che voi ci crediate?
    IL PRINCIPE ALBERTO : Non desiderava attraversare la strada, ma desiderava...cantare...
    IL CONSULENTE FIDEURAM : La 'deregulation' del lato della strada della gallina stava minacciando la sua posizione dominante di mercato. La gallina è stata quindi portata a sfide significative per creare e sviluppare le competenze richieste per il mercato recentemente competitivo.
    DIO : Per trovare il sacro Graal!
    RE ARTU' : Bisogna prima vedere se è la varietà Europea o quella Africana.
    SIR LANCILLOTTO : Per compiere un'impresa eroica.
    IL CAVALIERE NERO : Nessuna passerà!
    MAESTRA D'ASILO: Per andare dall'altra parte.
    RAY CHARLES: Galline? Quali galline? Dove?
    GOLDRAKE: Attraversano perchè Vega ci attacca.
    DE GAULLE: La gallina ha forse attraversato la strada, ma non ha ancora attraversato l'autostrada!
     
    January 07

    Radiohead - Idioteque

    Radiohead                  Radiohead
    Idioteque                  Idioteque
     
    Chi c'è nel bunker?                               Who's in a bunker?
    Chi c'è nel bunker?                               Who's in a bunker?
    Prima le donne e i bambini                        Women and children first
    e prima i bambini                                 and the children first
    e i bambini                                       and the children
    Riderò finchè non mi si staccherà la testa        I'll laugh until my head comes off
    Ingoierò finchè non scoppierò                     I'll swallow till I burst
    Finchè non scoppierò                              Until I burst
    Finchè...                                         Until I...
     
    Chi c'è nel bunker?                               Who's in a bunker?
    Chi c'è nel bunker?                               Who's in a bunker?
    Ho visto troppo                                   I have seen too much
    Non ho visto abbastanza                           I haven't seen enough
    Tu non l'hai visto                                You haven't seen it
    Riderò finchè non mi si staccherà la testa        I'll laugh until my head comes off
    Prima le donne e i bambini                        Women and children first
    e prima i bambini                                 and children first
    e i bambini...                                    and children...
     
    Qui sono vivo,                                    Here I'm alive,
    ogni cosa tutto il tempo                          everything all of the time
    Qui sono vivo,                                    Here I'm alive,
    ogni cosa tutto il tempo                          everything all of the time
     
    L'era glaciale sta arrivando,                     Ice age coming
    L'era glaciale sta arrivando                      Ice age coming
    Fammi sentire entrambe le parti                   Let me hear both sides
    Fammi sentire entrambe le parti                   Let me hear both sides
    Fammi sentire entrambe                            Let me hear both
    L'era glaciale sta arrivando,                     Ice age coming
    L'era glaciale sta arrivando                      Ice age coming
    Gettala nel fuoco                                 Throw it in the fire
    Gettala nel fuoco                                 Throw it in the fire
    Gettala nel...                                    Throw it on the...
     
    Non stiamo facendo allarmismi                     We're not scaremongering
    Questo sta succedendo davvero,                    This is really happening
    Sta succedendo                                    Happening
    Non stiamo facendo allarmismi                     We're not scaremongering
    Questo sta succedendo davvero,                    This is really happening
    Sta succedendo                                    Happening
    I cellulari ?                                     Mobiles skwrking
    I cellulari cinguettano                           Mobiles chirping
    Prendi i soldi e scappa                           Take the money run
    Prendi i soldi e scappa                           Take the money run
    Prendi i soldi...                                 Take the money...
     
    Qui sono vivo,                                    Here I'm alive,
    qgni cosa tutto il tempo                          everything all of the time
    Qui sono vivo,                                    Here I'm alive
    ogni cosa tutto il tempo                          Everything all of the time
     
    Qui sono vivo,                                    Here I'm alive,
    qgni cosa tutto il tempo                          everything all of the time
    Qui sono vivo,                                    Here I'm alive,
    ogni cosa tutto il tempo                          everything all of the time
     
    Il primo dei bambini                              The first of the children
     

    *Idioteque: parola inventata, un mix tra idiot (idiota) e -eque (un suffisso) quindi la parola potrebbe essere tradotta come "ambiente pieno di idioti".
    January 05

    CSI & Bregovic - Polvere

    CSI & Bregovic
    Polvere
     
    L'ultimo prete Inca
    avvicinando la morte
    raduna attorno a se pochi superstiti
    le mani quasi giunte su un arbusto mai visto
    sedeva accovacciato sulla terra
    imparerete amarla in Pace e in Guerra
    imparerete amarla in Pace e in Guerra
    imparerete amarla in Pace e in Guerra
     
    Grigie pietre le strade lastricate
    grigie pietre le case inutilmente fortificate
    fessure i volti bruni di sole...sole
    tra tessuti sgargianti di colore
    è vostra questa pianta
    dono del creatore
    a lui salga la lode
    voi che pagate crudele e salvatore
    crudele e salvatore
     
    e gli occhi suoi già stanchi
    prendevano commiato
    vedendo con lo sguardo le mille Meraviglie del Creato
    le mille Meraviglie del Creato
    in alto trasparente denso cielo immobili vicino
    in basso umide nuvole rumore di foresta lontano
    lontano
    lontano
     
    renderà sopportate Fame Fatica Orrore
    le vostre sofferenze allevierà 
    Amate Creature di terra compagnia
    quando sarete soli di necessità
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    li polverizzerà
    li polverizzerà
     
    se ne presero cura devota silenziosa
    impotente difesa masticata preghiera
    nei secoli fedeli
    senza speranza
    qualche parola stanca
    un Prete un Dono una Divinazione
    qualcuno senza merito ne canta la canzone
    qualcuno senza merito ne canta la canzone
    ne canta la canzone
    ne canta la canzone
     
    non si sa mai
    c'è qualcosa da capire
    per quanto senso sia
    difficili da dire
    difficile da dire
    per quanto senso sia
    c'è qualcosa da capire
    non si sa mai
    non si sa mai
    c'è qualcosa da capire
    per quanto senso sia
    difficili da dire
    difficile da dire
    per quanto senso sia
    c'è qualcosa da capire
    non si sa mai
    impotente difesa masticata preghiera
    renderà sopportate Fame Fatica Orrore
    che sofferenza allevia Amate Creature
    tiene a caldo chi è solo di necessità
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    li polverizzerà
    li polverizzerà
     
    non si sa mai
    c'è qualcosa da capire
    per quanto senso sia
    difficili da dire
    difficile da dire
    per quanto senso sia
    c'è qualcosa da capire
    non si sa mai
    non si sa mai
    c'è qualcosa da capire
    per quanto senso sia
    difficili da dire
    difficile da dire
    per quanto senso sia
    c'è qualcosa da capire
    non si sa mai
    impotente difesa masticata preghiera
    renderà sopportate Fame Fatica Orrore
    che sofferenza allevia Amate Creature
    tiene a caldo chi è solo di necessità
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    per ultimo non ultimo li polverizzerà
    li polverizzerà
    li polverizzerà
    li polverizzerà
    li polverizzerà !

     
    November 20

    Non lo posso tollerare

    NON LO POSSO TOLLERARE !!!

    foca

    Non capisco, non trovo le parole per descrivere la crudeltà con la quale avviene tale mattanza. Perché ?

    Come sempre la fanno da padrone gli interessi economici ! Il solito profitto a scapito dei più deboli.

    Ma come fate poi, dopo aver ucciso in quel modo dei poveri animali, ad andare nelle vostre case, dai vostri cari per abbracciarli e stringerli a voi ? Come fate vorrei capire non avere un minimo di rimorso ?

    VI ODIO !!!!

    Per approndire:
    November 16

    Suicidio d'Amore - Gianna Nannini

    SUICIDIO D'AMORE
    Gianna Nannini
    Parole: Gianna Nannini - L. De Crescenzo (Pacifico) 

    Lascia che sia la sera a spargersi nei viali
    Mentre mi volto indietro e svuoto la valigia
    Rimangono i capelli, le punte fragili
    E gli occhi rossi rossi contro vento

    Angelo mio saltiamo
    in fondo al buio andiamo
    cadendo giù per sempre liberi

    Angelo mio saltiamo
    Spaccami il cuore piano
    Portami ovunque senza andare via
    Basterà

    Abbracciami
    niente ci può sciogliere
    Ancora i tuoi sospiri le notti a ridere

    Lascia che sia la sera a farci illudere
    Prima che passi questa notte invano

    Angelo mio saltiamo
    In fondo al buio andiamo
    Cadendo giù per sempre liberi

    Amore mio ti amo
    Spaccami il cuore piano
    Solo uno sguardo prima di andar via
    Basterà

    Abbracciami
    Ci troverà la sera
    Ci troverà la sera
    Ci troverà insieme

    April 22

    Pensa - Fabrizio Mori

    Fabrizio Mori
    Pensa
     
    Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
    Appunti di una vita dal valore inestimabile
    Insostituibili perchè hanno denunciato
    Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
    Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
    Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
    Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie
    Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
    Di una generazione costretta non guardare
    A parlare a bassa voce a spegnere la luce
    A commentare in pace ogni pallottola nell'aria
    Ogni cadavere in un fosso
    Ci sono stati uomini che passo dopo passo
    Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
    Con dedizione contro un'istituzione organizzata
    Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
    E' nostra... la libertà di dire
    Che gli occhi sono fatti per guardare
    La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
    Non solo musica non solo musica
    La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
    A volte condanna a volte perdona
    Semplicemente
    Pensa prima di sparare
    Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
    Pensa che puoi decidere tu
    Resta un attimo soltanto un attimo di più
    Con la testa fra le mani
    Ci sono stati uomini che sono morti giovani
    Ma consapevoli che le loro idee
    Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
    Intatte e reali come piccoli miracoli
    Idee di uguaglianza idee di educazione
    Contro ogni uomo che eserciti oppressione
    Contro ogni suo simile contro chi è più debole
    Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
    Pensa prima di sparare
    Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
    Pensa che puoi decidere tu
    Resta un attimo soltanto un attimo di più
    Con la testa fra le mani
    Ci sono stati uomini che hanno continuato
    Nonostante intorno fosse tutto bruciato
    Perchè in fondo questa vita non ha significato
    Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
    Gli uomini passano e passa una canzone
    Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
    Che la giustizia no... non è solo un'illusione
    Pensa prima di sparare
    Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
    Pensa che puoi decidere tu
    Resta un attimo soltanto un attimo di più
    Con la testa fra le mani
    Pensa
    April 20

    Er cavaliere Nero - Gigi Proietti

     
    Er cavaliere bianco e er cavaliere nerro fanno a duello
    er cavaliere nero t'ammazza er cavaliere bianco,

    mo' er cavaliere bianco c'aveva tre figli
    sti' tre figli sfidano er cavaliere nero
    ma er cavaliere nero te l'amazza tutti e tre,

    mo' sti tre figli c'avevano tre figli per uno
    tutti e nove te sfidano er cavaliere nero
    ma er cavaliere nero te l'amazza tutti e nove,

    mo' sti' nove figli c'avevano tre figli per uno
    tutti e ventisette te sfidano er cavaliere nero
    ma er cavaliere nero te l'amazza tutti e ventisette,
    mo' sti ventisette figli c'avevano tre figli...
     
    ...basta dimmi la morale...
     
    Ar Cavaliere Nero non gliedevi caca' er cazzo !!!
     
    April 16

    L'antiromanismo spiegato a mio figlio - Valerio Mastrandrea

    Valerio Mastrandrea

    L'ANTIROMANISMO SPIEGATO A MIO FIGLIO

    Sì, a papà, era sera
    Era d'aprile
    Er pesce era passato, muto e senza spine
    Nell'Albione perfida e a modello
    Cavalli mozzicanti invece che er manganello
    S'era partiti pe' 'n'impresa, de quelle da racconta' davanti al focolare
    Tutto bruciava 'n' petto
    Muto, er cellulare
    Chi era rimasto in tera sampietrina
    Era du' giorni che nun dormiva come dormiva prima
    Er traffico nun c'era, i semafori silenti
    I dentisti s'erano rifiutati de cava' li denti
    I televisori a palla coprivano li piatti apparecchiati
    Qualcuno pannellava sciopero dei carboidrati
    Poi venne l'ora, quella che non vie' pe' tutti
    Eravamo tutti belli, a papà, nun esistevano più li brutti
    Nun era un sogno, era reale
    Manco li gabbiani sur tetto del Quirinale
    Parte l'orologio, fischia l'omo in giallo
    Partono le vene, pompa er core de metallo
    Manco la prima scarica de adrenalina pura
    Che ar decimo più o meno l'idraulico ce stura
    Ce stura er lavandino dove nun score niente
    Se non nel sangue de chi crede alla panza e no alla mente
    Tu penzi: "Daje...daje reca' non è successo niente
    E' 'na battaglia, battaglia dirompente
    Via la maglia dai calzoni, sporcateve er battente"
    Invece niente
    Li vedi rotola' su un prato all'inglese
    Come 'na balla de fieno a Porta Portese
    Poi parte un conto alla rovescia dei manrovesci che ce danno
    Penzi: "Daje, basta poco"
    Sì...ma quanno
    Non c'è er tempo pe' ferma' er tempo boia
    Penzi: "Mai, mai un giorno de gloria"
    E qui, papà, devi penza'
    Sì, che chi dopo 'sta sera d'aprile è annato a festeggia'
    La gioia la troverà solo sulle disgrazie altrui
    Pe' 'sta gente non c'è luce, papà, ma solo giorni bui
    Perchè chi pe' soride' deve vede piagne uno, mille e centomila
    E' uno che nella vita sua starà sempre ‘n fila
    Chi invece la prova, la vita, sulla pellaccia
    Non starà mai a chiede un sorso da 'n'altra boraccia
    Sii orgoglioso, papà, de prova' emozioni davanti a 11 leoni
    A volte un pò coglioni
    E' raro, amore mio, è raro come te
    E come mamma tua
    Che dopo er sette a uno c'ha lasciato a sparecchia'
    Limortaccisua

    April 13

    Alex Baroni (& Giorgia) - Cambiare

    Alex Baroni (& Giorgia)
    Cambiare
     
    Ti nasconderai
    dentro i sogni miei
    ma io non dormirò
    mi dovrà passare
    e quanti amori avrai
    che cosa gli dirai
    e quanto anche dl me
    io dovrò cambiare.
    amore, non mi provocare
    arriverò fino alla fine dl te
    amore, mi dovrà passare
    per restare libero, cambiare.
    ti nasconderai dentro gli occhi miei
    ma io non guarderò
    io dovrò cambiare.
    amore, che non può volare
    resterai qui fino alla fine di me?
    amore, mi dovrà passare
    per diventare libero, cambiare, cambiare.
    combatterò con le mie notti bianche
    combatterò devo ricominciare a inventare me.
    amore, non mi provocare
    arriverò fino alla fine di te.
    amore da dimenticare
    per diventare libero, cambiare, cambiare
    e per non cadere più, cambiare
     
    April 08

    Pensiero di Pasqua - La guerra

    In questa giornata di festa ed anche nei giorni dietro mi chiedevo, quali sono ancora oggi i paesi in guerra. Guerra che parola grande...è possibile che l'uomo ha bisogno di questo strumento per far valere i propri interessi ? Nella guerra poi alla fine ci rimette sempre la gente povera e quella povertà poi accresce sempre più fino a farci sprofondare tutti nell'oblio. Sono veramente amareggiato, sono veramente un povero scemo, sono davanti al mio PC portatile del kaiser, nella mia stanza con tutti i comfort, circondato dai mobili di Ikea e calato nei miei vestiti firmati...ebbene magari vicino a me, vicino a noi c'è una guerra che si combatte....ad esempio in Afghanistan nei giorni scorsi c'è stato un fitto bombardamento....contro le popolazioni talebane ! Cazzo, bombardamento che sicuramente avrà colpito dei civili...ma tanto chissenefrega, siamo miliardi sulla terra...uno più uno meno che volete che cambia.
    Se qualcosa potrà cambiare il mio pensiero oggi è rivolto a loro...alle persone povere che hanno visto dei proprio cari morire per delle guerre senza senso. Di seguito riporto un elenco dei vari conflitti aperti e vi consiglio questo sito per chi volesse approndire: http://www.warnews.it/index.php/
     
     
    AREE DI CRISI:
    Messico/Chiapas
    I guerriglieri dell'EZNL combattono contro il governo centrale rivendicando i diritti delle comunità indigene
    Guatemala
    A 7 anni dalla fine della trentennale guerra civile, tarda ad arrivare un vero accordo di pace
    Bolivia
    Dopo la "guerra del gas", la situazione di estrema miseria di gran parte della popolazione non contribuisce a riportare pace e serenità ai piedi della Ande
    Venezuela
    Iil duro scontro istituzionale tra il presidente Chavez e l'opposizione, continua a far vivere il Paese in costante tensione
    Perù
    Dopo 20 anni di guerra civile, una pace duratura, tra corruzione, scontri occasionali e diritti negati, tarda ad arrivare
    Regno Unito/Irlanda del Nord
    Continua il contrasto tra i protestanti e la minoranza cattolica, che chiede l'annessione dell'Ulster alla repubblica d'Irlanda
    Spagna/Paesi Baschi
    Nonostante i ripetuti colpi subiti dai separatisti dell'ETA, continuano  sporadici gli attentati dinamitardi
    Francia/Corsica
    Decisamente in calo le attività armate dei separatisti corsi, ma scontri si verificano ancora di quando in quando
    Bosnia
    12mila uomini della Nato mantengono l'ordine in questa terra che tutto appare fuorchè pacificata
    Serbia-Montenegro/Kosovo
    Tarda ad arrivare una soluzione definitiva per questa provincia autonoma della Serbia, dal 1999 protettorato ONU
    Macedonia
    La difficile convivenza tra macedoni ed albanesi resta il problema centrale di questa repubblica
    Moldova/Transdnistria
    Lla Transdnistria, la repubblica non riconosciuta della minoranza russa, rimane un problema per tutta la comunità internazionale
    Georgia
    Iil Paese rimane dilaniato sia al proprio interno che nelle sue repubbliche autonome, Abkhazia e Adjaristan, di fatto indipendenti
    Armenia-Azerbaijan
    Rrimane irrisolta la questione del Nagorno-Karabakh, enclave armena in territorio azero e controllata dall'Armenia
    Turchia/Kurdistan
    La minoranza curda in Turchia, dopo decenni di persecuzioni e guerre, chiede diritti troppo a lungo negati
    Iran
    I contrasti tra riformisti e conservatori al potere appaiono sempre più insanabili
    Pakistan
    Il governo sempre più in difficoltà, mentre monta la protesta dell'opposizione islamica
    Myanmar
    I contrasti tra governo centrale e minoranze etniche sfociano periodicamente in scontri, nonostante ripetuti accordi di pace
    Indonesia/Molucche
    Prosegue il faticoso processo di pacificazione tra le comunità cristiana e quella islamica nell'isola
    Indonesia/Sulawesi
    Continuano gli attacchi alle popolazioni cristiane dell'isola
    Indonesia/Papua
    Le popolazioni locali continuano a chiedere l'indipendenza dall'Indonesia, spesso in manifestazioni che terminano con morti e feriti
    Cina/Sinkiang-Uygur
    Attentati e strani legami in questo lembo dimenticato dell'Asia Centrale che difende la propria identità
    Cina/Tibet
    Dal 1949, anno dell'invasione cinese, si consuma il dramma di un popolo che non vuole scomparire
    Laos
    I ribelli/fuorilegge Hmong schiacciati dalla spietata repressione del governo laotiano
    Thailandia
    Sconfinamenti di ribelli birmani ad ovest e tumulti della minoranza malay al Sud, creano preoccupazioni nell'antico regno del Siam
    Marocco/Saharawi
    Dal 1975 il popolo saharawi si oppone all'occupazione marocchina, il conflitto è irrisolto ma mantiene una bassa intensità
    Senegal/Casamance
    Ancora si segnalano scontri e attentati nell'area del Casamance, abitata in prevalenza da cristiani che vogliono l'autonomia da Dakar
    Guinea Bissau
    Colpi di stato a ripetizione non facilitano lo sviluppo di questo poverissimo Paese
    Sierra Leone
    Dopo la fine della devastante guerra civile, la Sierra Leone deve ora affrontare i problemi della ricostruzione e della rivalità tribali
    Ciad
    Continua instabilità ed estrema rimangono un seria ipoteca sulla via dello sviluppo del Ciad
    Congo Brazzaville
    L'accordo di pace con i ribelli ninja non ha ancora permesso di riportare  il Paese alla normalità
    Angola
    La trentennale guerra civile, pur terminata, ha lasciato il Paese in ginocchio, inoltre, rimane irrisolto il problema Cabinda
    Zimbabwe
    La repressione del presidente/dittatore Mugabe sta conducendo lo Zimbabwe al collasso
    Comore
    Frequenti colpi di stato e forti tensioni sociali provocano grave instabilità politica in tutto il piccolo arcipelago
    Ruanda
    Dopo l'apocalisse di 10 anni fa, il ritorno alla normalità è un lungo ed irto cammino
    Repubblica Centrafricana
    Colpi di stato e rivolte militari sullo sfondo di un Paese tra i più poveri del Mondo.
     
    GUERRE IN CORSO:

    Aceh
    Afghanistan
    Algeria
    Burundi
    Cecenia
    Colombia
    Congo R.D.
    Costa d'Avorio
    Eritrea-Etiopia
    Filippine
    Haiti
    Iraq
    Israele-Palestina
    Kashmir
    Liberia
    Nepal
    Nigeria
    Rep. Centrafricana
    Somalia
    Sri Lanka
    Sudan
    Uganda

    April 04

    CSI - Forma e Sostanza

    CSI
    Forma e Sostanza

    Conosco le abitudini so i prezzi
    E non voglio comperare né essere comprato
    Attratto fortemente attratto
    Civilizzato sì civilizzato
    Comodo ma come dire poca soddisfazione
    Comodo ma come dire poca soddisfazione
    Soddisfazione Signore

    Conosco le abitudini so i prezzi
    E non voglio comperare né essere comprato
    Attratto fortemente attratto
    Civilizzato sì civilizzato

    Uno sguardo più puro sul mondo che la civiltà è ora, pagando
    Decidi: cosa come quando

    Comodo ma come dire poca soddisfazione
    Comodo ma come dire poca soddisfazione
    Soddisfazione Signore

    Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
    Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta

    Ventiquattromilapensierialsecondofluisconoinarrestabili
    Alimentando voglie e necessità

    Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
    Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta

     

    March 30

    L'Uomo e il Mare

    L'UOMO E IL MARE

    “Uomo libero, tu amerai sempre il mare!

    Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
    Nello svolgersi infinito della sua onda,
    E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
    Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
    L'accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
    Si distrae a volte dal suo battito
    Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
    Siete entrambi tenebrosi e discreti:
    Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
    O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
    Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!”

    Charles Baudelaire, 1857

    DA Donatella A Mario – 12/03/2007

    March 27

    Incubo

    Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo
    Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo  Incubo Incubo Incubo Incubo
    Incubo Incubo   Incubo  Incubo Incubo Incubo Incubo 
    March 18

    Vasco Rossi - Sally (è tutt'un equilibrio sopra la follia....)

    Vasco Rossi
    Tracks (2002)
    Sally

    Sally cammina per la strada senza nemmeno....
    ....guardare per terra
    Sally è una donna che non ha più voglia
    ....di fare la guerra
    Sally ha patito troppo
    Sally ha già visto che cosa....
    "ti può crollare addosso"!
    Sally è già stata "punita"...
    per ogni sua distrazione o debolezza...
    per ogni "candida carezza"...
    "data" per non sentire....l'amarezza!
    senti che fuori piove
    senti che bel rumore...
    Sally cammina per la strada sicura
    senza pensare a niente!
    ....ormai guarda la gente
    con aria indifferente...
    ....sono lontani quei "momenti"...
    quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"..
    quando la vita era più facile...
    e si potevano mangiare anche le fragole....
    perché la vita è un brivido che vola via
    è tutt'un equilibrio sopra la follia....
    ..........sopra follia!
    senti che fuori piove
    senti che bel rumore...

    Ma forse Sally è proprio questo il senso...il senso...
    del tuo "vagare"...
    forse davvero ci si deve sentire....
    alla fine....un Po' male!....
    Forse alla fine di questa "triste storia"
    qualcuno troverà il coraggio
    per affrontare "i sensi di colpa"...
    e CANCELLARLI da questo "viaggio"....
    per vivere davvero ogni momento.....
    con ogni suo "turbamento"!....
    e come se fosse l'ultimo!

    Sally cammina per la strada..."leggera"...
    ormai è sera...
    "si accendono le luci dei lampioni"...
    "tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni"..
    ed un pensiero le passa per la testa
    "forse la vita non è stata tutta persa"...
    forse qualcosa "s'è salvato"!!...
    forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"!
    "forse era giusto così!?!"....
    ........eheheheh!.........
    forse ma forse ma si....
    cosa vuoi che ti dica io
    senti che bel rumore
     
     

     
    Questa canzone è un'opera d'arte, un poesia autentica, sensazioni, stati d'animo che si intrecciano, storie, storia di tutti i giorni di persone normali, di uomini e di donne.
    Io la dividerei in tre spunti diversi e che fanno poi da cardine alla canzone:
     
     
    ....sono lontani quei "momenti"...
    quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"..
    quando la vita era più facile...
    e si potevano mangiare anche le fragole....
    perché la vita è un brivido che vola via
    è tutt'un equilibrio sopra la follia....

    forse davvero ci si deve sentire....
    alla fine....un Po' male!....
    Forse alla fine di questa "triste storia"
    qualcuno troverà il coraggio
    per affrontare "i sensi di colpa"...

    ed un pensiero le passa per la testa
    "forse la vita non è stata tutta persa"...
    forse qualcosa "s'è salvato"!!...
    forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"!
    "forse era giusto così!?!"....
    ........eheheheh!.........
    forse ma forse ma si....
    cosa vuoi che ti dica io
    senti che bel rumore
    March 17

    Sensazioni di una giornata di primavera

    Cucciolo orsacchiotto sveglia !!!
    E' primavera, il sole è caldo, sul prato ci sono io e le margherite appena nate, gli uccellini cinguettanti, le papere starnazzanti e un refolo di vento che spazza via le foglie secche dell'inverno appena passato.
    Insomma esci dal letargo !!!
    Tantissimi baci caldi come questo sole.