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September 17
VIAGGIO NEL POLO CHE SI SCIOGLIE. Ultima tappa alla King William Island Tra gli Inuit che provano a convivere con il loro nuovo nemico, il caldo
Ritorno dalla terra del grande nulla (1.300 chilometri su un turboelica)
GJOA HAVE (Passaggio a Nordovest, Canada) - Nient'altro che rocce, neve e vento, sparsi su un mare grigio e senza misura. Un arcipelago grande come mezza Europa, piatto come un obitorio, graffiato dall'artiglio di ghiacciai scomparsi, inciso per centinaia di chilometri da indecifrabili striature che la neve riempie tessendo bianche ragnatele. Traiettorie simili a stelle filanti, come se la terra portasse incisi antichi segni celesti. Ecco il labirinto dove è caduto l'ultimo sigillo, l'ultimo segreto del Passaggio a Nordovest. Qui, nella baia davanti al villaggio di Gjoa Haven nella King William Island, esattamente 105 anni fa, a metà settembre, gli Inuit cacciatori di orsi videro attraccare gli uomini che avevano trovato la strada giusta. I primi stranieri dopo i vichinghi. Roald Amundsen con la sua barca di pochi metri e sei uomini d'equipaggio. Ed è qui, nell'altro Capo Horn, nel luogo cercato inutilmente per secoli e che ha tolto il sonno a Giovanni e Sabastiano Caboto, Henry Hudson, Edward Parry e altri, che si chiude la nostra esplorazione attorno al Polo, circumnavigabile per la prima volta dopo centomila anni. Nel varco di Bering tra Asia e Americhe abbiamo visto il passaggio a Nordest e quello a Nordovest confluire una tempesta di correnti come cento Mississippi. Sulla costa Nord dei balenieri alascani ci siamo affacciati sulla finestra più impressionante che il nuovo clima ha aperto nella banchisa, una fuga dei ghiacci di trecento miglia verso Settentrione. Ora, dopo gli stretti e il mare aperto, tocchiamo il fondo del labirinto. L'Artico è peggio del Sahara, dà una più terribile rappresentazione del nulla, specie in questa stagione in cui muoiono la luce e i colori. Dopo le prime deboli nevicate sui licheni, le isole, in controluce, paiono macchie iridescenti di nafta in un mare traslucido come zinco, increspato qua e là da zampate di vento.
La terraferma è un puro miraggio, non ha più consistenza dell'ombra di una nuvola sul mare. L'occhio non ha niente cui aggrapparsi, e vano sarebbe cercare promontori e falesie come in Bretagna, Irlanda e Scandinavia. La Terra è un ammasso di brandelli stinti, pezzi di biancheria a mollo nella candeggina. Il nulla comincia molto lontano, nei territori canadesi del Nordovest, con l'aereo che sorvola un arcipelago di graniti neri affioranti, laghi e foreste, immerso nella pioggia e nella foschia come in un fondale marino. È un cargo con una sezione passeggeri di appena sedici poltrone, così spartano che per fare la pipì in volo i piloti devono attraversare il vano bagagli e raggiungere la coda del velivolo attraverso una porticina che li obbliga a mettersi quasi carponi. Il turboelica s'infila in un sandwich tra due strati di nubi; dal finestrino ne seguo la posizione in basso, attraverso l'ombra iridescente appoggiata sul dorso della bambagia. Siamo in nove passeggeri per un viaggio di milletrecento chilometri, come da Milano a Tunisi, e con sotto il niente. Non un paese, non una montagna, non una strada. Lo stato del Nunavut è così, non riesci a prenderne le misure. Contiene due fusi orari, va dai confini dell'Alaska alle porte dell'Atlantico dove si forma la corrente del Labrador, e quando arriva il gelo le sue isole diventano un'unica, compatta distesa continentale. Faccio conoscenza con i primi indigeni; sono una via di mezzo tra il cinese e il pellerossa. Una giovane allatta il suo cucciolo sul sedile accanto e parla così piano che devo avvicinarmi in modo imbarazzante per capire. Agli Inuit devi parlare a bassa voce, se no si spaventano. Chiedo al comandante Bobby Smith cosa significa volare con questi trabiccoli negli spazi artici. "La stagione peggiore è questa. Arrivano tempeste improvvise, le previsioni sono difficili. Si vola bene o in piena estate o nel cuore dell'inverno". Atterriamo con vento laterale, l'aereo balla, le rocce di Gjoa Haven sono incrostate qua e là di neve fresca. L'aeroporto è una casetta sollevata da terra su zampette di legno, come uno scarabeo, gli addetti al rifornimento dell'aereo aspettano piegati nelle raffiche, intabarrati in tute pesanti. Le antenne paraboliche puntano verso il basso, segno che siamo molto in alto sul Pianeta Terra. Il paese è a un chilometro appena, ma nessuno fa volentieri la strada a piedi per via degli orsi bianchi. Tempo fa, su una strada simile delle Isole Svalbard una donna che s'era messa a camminare verso l'aeroporto non è mai arrivata a destinazione. Mi avvertono subito: qui non si muore, si scompare. Un mese fa due canoisti sono partiti verso il Passaggio a Nordovest e non sono mai tornati. "Avevamo detto state attenti - racconta una giovane di nome Catherine qui in trasferta da otto mesi - gli orsi sono affamati per via del ghiaccio che si ritira, ma loro hanno risposto che gli orsi non si sarebbero curati di loro". Invece l'orso affamato va dove vuole, non per niente lo chiamano Pitsulertaq, che vuol dire "il grande viaggiatore". Orsi americani continuano a passare lo Stretto di Bering su pezzi di ghiaccio, ignorando correnti e cortine di ferro. Il paese, duemila anime, è un accampamento di prefabbricati con in mezzo una casermetta con mensa, l'albergo Amundsen, dove trovo posto accanto alla lavanderia. Niente internet, niente "room service", ed è meglio così. Meglio non avere filtri tra te e il Polo che scivola verso la notte. Scendo verso il mare, per poco non inciampo su un cane appiattito nella brughiera. Un micidiale cane da slitta, occhi azzurri e mascelle come tenaglie. Prendo una paura bestia, ma lui è legato e scodinzola. Sento abbaiare intorno, mi accorgo che il paese è circondato di cani legati nella brughiera. Decine di cani. Non hanno ripari, e così ognuno s'è scavato un buco per ripararsi dal freddo. I cani del Polo hanno un rapporto simbiotico con l'uomo, anche se è uno sconosciuto. Si aspettano cibo e una carezza, si mettono subito a pancia all'aria. Un bambino esce di casa, spara in aria con un fucile-giocattolo, viene a chiedere come mi chiamo e mi porge una palla di neve perché la lanci lontano. I bambini Inuit sono tra i più felici del Pianeta. Sempre liberi, senza regole. A metterli in riga basta una natura feroce. Il vento porta suono di tamburi, nella sala-riunioni c'è una festa per l'arrivo di una piccola nave russa, la "Akademik Loffe", che vedo alla fonda un po' fuori dalla baia. C'è mezzo paese, l'arrivo di una nave qui è sempre un evento. Due Inuit picchiano su una pelle di fegato di foca, tirata su un cerchio di legno. Il suono è cupo, il canto che l'accompagna ricorda le nenie dei pellirosse del Nord. È lì che apprendo il bollettino dello sfacelo. Cinquecento chilometri a Nord, un pezzo di ghiaccio grande come Manhattan si è staccato dall'isola di Ellesmere e naviga in rotta di collisione con altre isole. Una fetta del ghiacciaio Markham è letteralmente sparita in mare, in pochi giorni, senza lasciare traccia. Il Serson ha "varato" nell'Artico un'isola di 47 miglia quadrate. Lo stesso con il Ward Hunt, uno dei più grandi della Terra, che ha consegnato al mare un'altra gigantesca zattera bianca e s'è talmente fessurato che ci si aspetta una sua rapida disintegrazione. Paradossale: proprio ciò che ha aperto la strada del Polo rende pericolosa la navigazione. All'inizio trovo solo conferme. Peter Irniq, l'anziano più autorevole di Gjoa Haven ripete quanto ha già riferito al governo di Ottawa. "In nessun altro posto al mondo il riscaldamento globale ha picchiato così duro... Gli Inuit sono una delle ultime culture di caccia della Terra e le loro abitudini sono sconvolte. Temporali in pieno inverno, buriane in estate e ghiaccio che gela sempre più tardi". Jerry Arqviq: "In passato nessuno mai veniva colto di sorpresa dal tempo. Oggi quando vado a caccia sono obbligato a portarmi scorte di cibo e carburante, perché non si sa mai. I nostri vecchi uscivano in mare aperto perché c'erano periodi lunghi di tempo stabile. Oggi nulla è garantito". Trovo anziani che discutono animatamente, ma a voce così bassa che sembrano comparse di un film muto. Parla con i vecchi, mi ha detto Ararad Katchikian, un formidabile armeno che allena cani da slitta sulle Alpi e conosce l'Artico come pochi. I vecchi hanno la memoria, gli scienziati no. "Per questo puoi avere sorprese", mi ha avvertito. Sì, perché alla faccia dell'effetto serra, qui d'inverno arriva ancora un mare di neve, con temperature anche di meno sessanta nello Yukon. E poi in Islanda, in Patagonia, in California e nel Sud dell'Alaska ci sono ghiacciai che crescono, ma nessuno ne parla. Difatti la sorpresa arriva. C'è un vecchio che è una foresta di rughe, può avere anche novant'anni e scatarra come un minatore con la silicosi. Si presenta come Harry, dice: "My grandfather of grandfather of grandfather...", il nonno del nonno del nonno..., e sembra che scavi a mani nude per cercare qualcosa nel profondo del tempo. "I miei antenati hanno visto estati calde come questa, con gli orsi che non avevano da mangiare... Qallunaag... è arrivato in una stagione come questa, perché il Grande Passaggio era diventato navigabile...". Qallunaag? Qui vuol dire "lo straniero", ma prima, tanto tempo fa, voleva dire il vichingo, l'uomo barbuto che sbarcò dai drakkar dopo aver toccato la Groenlandia. Qallunaag: letteralmente "l'uomo dalle folte sopracciglia", quale in effetti era l'abitante dei fiordi scandinavi giunto con le lunghe navi. Me l'ha spiegato Gabriella Mossa, una che ha speso la vita a studiare i popoli del Nord. Ma allora, forse, al tempo dei vichinghi faceva già così caldo... e chissà, forse il Polo è già stato circumnavigabile... Ma Qallunaag se n'è dimenticato, l'uomo bianco ha la memoria corta. Ma ora anche i giovani Inuit perdono la memoria, mangiano salsicce e ketchup. La spesa a chilometro zero è finita, e pochi vanno a caccia con le regole antiche. "No understand, no good killing baluga kid", dice Foresta di rughe, "non capiscono che non è giusto ammazzare cuccioli di baluga perché la popolazione potrebbe estinguersi". Il vecchio sente i pericoli che circondano il suo mondo millenario. Su un muro c'è un disegno di bambini sul tema: "cosa rende sani". Sono elencate cose come amore, sport, salute, musica, luce elettrica, ma la prerogativa più importante è scritta a caratteri cubitali: "No alcohol". Scopro che a Gjoa Haven l'alcol ha fatto danni tali che è stato proibito. Il paese è "Alcohol free". Niente vino e birra nemmeno in albergo. Cena monacale alle cinque e mezza, menù uguale per tutti. Sul piatto niente caribù o carne frollita di foca, ma pollo, riso e verdure. Mangio fra i soliti rocciosi tatuati, lavoratori e tecnici in missione, accanto a un quadro con la faccia di Amundsen, unico umano tra effigi di lupi e orsi. Corey Dimitrik, operaio di Cambridge Bay di discendenza russa, racconta che nel Passaggio a Nordovest arrivano tutti gli originali, solitari o in coppia, a piedi, in kayak, e fanno distanze pazzesche. Apprendo che due mesi fa è passata per Gjoa Haven la prima nave da crociera, tedesca, e che le petroliere, visto il clima che si riscalda, si preparano a passare in Atlantico col greggio dell'Artico. Scenari inconcepibili solo un anno fa. Intanto la Tv trasmette la partita di rugby Toronto-Winnipeg e fuori ricomincia a nevicare. Annotta. Per strada giovani locali urlano come lupi, fanno sgommare le moto a quattro ruote. Rispondono con rabbia all'inverno che viene e c'è da capirli. La sera, senza un grappino, è come se una pietra tombale ti allungasse sopra un cono d'ombra. Provo lo stesso orrore di uno che è spinto sull'orlo di un burrone, e capisco che in posti così possa venire la tentazione di abbandonarsi fra le braccia di un gelo anestetico per sparire in silenzio. Visto da qui, a quest'ora e in questa stagione, il riscaldamento climatico pare l'idea scema di scienziati sedentari. Mi chiedo: ma stiamo davvero andando verso il Grande Caldo? E se non è più il Grande Freddo di una volta, allora che cos'è stato l'inverno in passato nelle terre polari? E se tornasse di nuovo il freddo? Michele Rebesco, un ricercatore dell'Osservatorio geofisico di Trieste appena rientrato dalle Svalbard, mi ha spiegato che, se i ghiacci continuano a sciogliersi, l'acqua del Polo perderà molta della sua salinità, rallentando l'afflusso delle correnti oceaniche e facendo precipitare nel gelo il Nordeuropa. Pare che tre milioni di anni fa una grande glaciazione sia iniziata proprio in un momento simile al nostro, segnato da un'atmosfera satura di CO2. Telefono a una barca a vela italiana che so appena uscita dalle terre del Labrador dopo una crociera di tre mesi e chiedo che tempo fa da quelle parti. Risponde lo skipper Alfredo Giacon dal porto di Boston. "Fino a una settimana fa abbiamo avuto solo freddo e burrasche. Non c'è stata quasi estate... Il ponte in tek ha perso il solito colore giallo ed è diventato verde di muschio. Ci sono state mattine in cui non abbiamo potuto mettere il naso fuori... Devo dire che sono sempre meno ottimista sulla possibilità di navigare a queste latitudini". A notte, sotto il piumino, mi torna il mente una canzone: il Lamento di lady Franklin, la moglie del capitano che qui, a metà Ottocento, sparì nel nulla con due grandi velieri e i loro equipaggi, mentre cercava il Passaggio a Nordovest. "In Baffin's Bay where the whale fish blow...", nella Baia di Baffin dove la balena soffia / nessuno può conoscere il destino di Franklin / il destino di Franklin nessuna lingua lo può raccontare / Lord Franklin dimora tra i suoi marinai". Il vento miagola nelle fessure della finestra, chissà se l'aereo potrà partire l'indomani. Ma poco importa. Sto già pensando a lei, la bianca regina che viene.
De Repubblica
inviato PAOLO RUMIZ
16 settembre 2008 July 11 Del 1972 questo splendido live di Mina, tv in bianco e nero, una voce inimitabile sono cose che mi fanno sognare ad occhi aperti. Pezzi di storia musicale, momenti di storia televisiva che se ne vanno. Un grazie a YouTube e chi ha pubblicato questo pezzo straordinario. Grazie Mina che ci fai sognare ancora ora.
Dedicato a Donatella.
E il 1972 è l'anno della mia nascita
YouTube - Mina _ E penso a te _ 1972 live April 11
SEI ROMANO SE..
SEI ROMANO SE..
SEI ROMANO SE..
SEI ROMANO SE..
SEI ROMANO SE..
SEI ROMANO SE..
SEI ROMANO SE..
Sei Romano se saluti gli amici dicendo: 'BELLA'..
Sei Romano se vai a cena fuori con gli amici..e il conto se 'stecca' ..ALLA ROMANA.. ognuno er suo..
Sei Romano se chiami gli amici usando questi termini: 'A Zì.. A Fratè.. A Cì..'
Sei Romano se hai visto almeno una volta.. 'Il Marchese del Grillo di Albertone.. e hai usato questa frase.. 'Perché io sò io.. e voi nun siete n'cazzo'
Sei Romano se mangi.. 'Bucatini all'amatriciana'..'Carbonara'..'Coda alla vaccinara'..'Saltimbocca alla Romana'..'Trippa'..'Cotiche coi facioli'.. e bevi.. Romanella come fosse acqua..
Sei Romano se durante cene alla fraschette.. durante feste.. durante un viaggio.. o insomma quando te va.. cominci a intonare a squarciagola... 'Ma che ce fregaaaaaa...ma che ce 'mportaaa...'
Sei Romano se sei costretto a passare l'estate a Ostia o Torvaianica... e non vedi l'ora di avere le ferie.. per andare in un mare più pulito dove provi l'ebrezza de vedè almeno una volta i piedi quando te fai il bagno....e non te pare vero!!!!
Sei Romano se appena senti nominare il numero 23.. ti viene automatico esclamare.. 'BUCIO DE CULOOOOOOO!!'
Sei Romano se usi 'ER' davanti ai nomi.. soprannomi.. cose..ecc.. 'ER MOLLICA'..'ER GATTO..'
Sei Romano se hai visto almeno la maggior parte dei film di Carlo Verdone.. Christian De Sica.. e Thomas Milian.. (ER MONNEZZA) Sei Romano se hai tutti i cd di Venditti e conosci a memoria... 'Roma Capoccia'..
Sei Romano se vai al Nord e parli col tuo accento pure se non ti capiscono..
Sei Romano se hai la macchina modificata.. e ogni tanto dici ai tuoi amici.. 'Ahò stasera annamo a tirà?' o vai a fare le corse all´obelisco..
Sei Romano se chiami quello sopra 'COATTO'
Sei Romano se quando si parla di città d´arte... tu tiri fuori Roma e ovviamente citi il Colosseo!!!
Sei Romano quando vai al Colosseo solo per stare lì ad ammirarlo.. e magari gli fai una foto.. Perché anche se è sempre uguale.. ogni volta te sembra più bello!!
Sei Romano se vai allo stadio con la sciarpa fuori dal vetro.. e durante il tragitto cominci a suonare col clacson agli altri tifosi che incroci per strada...
Sei Romano se insulti i milanesi dicendo: 'A MILANO..C´AVETE SOLO LA NEBBIA..' oppure: 'ROMA CAPITALE MILANO SUCCURSALE'
Sei Romano se ODI MILANO E I MILANESI FIGHETTI...
Sei Romano se vai a Via del Corso.. ma solo per guardare le vetrine.. perché sai che tanto in quei negozi non comprerai mai NIENTE!! (è un privilegio dei giapponesi)
Sei Romano se hai visitato molti meno posti di Roma.. di un qualsiasi turista!!
Sei Romano se de notte prima de tornà a casa passi da Orfeo er paninaro.. e te fai un panino con hamburger, pomodori, mozzarella, mais, tonno, insalata, peperoni, patate, maionese, ketchup, olive, salsa rosa e funghi..!
Sei Romano se vai in giro co la collana d´oro al collo che pesa + de te.. solo perché fa molto coatto..
Sei Romano se vai in giro co la musica a palla in macchina.. che tra un po´ te scoppiano pure i vetri..
Sei Romano se guardi quello di prima e dici: CHE COJONE!!
Sei Romano se hai comprato almeno una volta i vestiti a via Sannio...
Sei Romano se passi l´estate tra i locali di Ostia a ballare o al RomaEstate..
Sei Romano se quando stai nella tua città ti lamenti del traffico, dello smog, dell´immigrazione.. e poi quando vai fuori te la tiri.. e ne parli come fosse la città più bella del mondo! Sei Romano se ti segni all´università solo perché poi ti imbuchi alle varie feste..
Sei Romano se la gente quando vai in altre città ti dice.. 'Daii sei di Roma?? Dì qualcosa che mi piace come parli..'
Sei Romano se vai al mare e non ti metti la crema pe fa er coatto e poi la sera usano la schiena tua pè cucinà..
Sei Romano se quando dici 'MA LI MORTACCI TUA'.. 'spesso' non è in modo offensivo..
Sei Romano se hai un soprannome che ti danno gli amici..
Sei Romano se quando racconti una qualsiasi cosa.. strilli a alta voce..per attirare l´attenzione e in modo che tutti ti possano sentire.. e poi gesticoli, ti dimeni e racconti tutto fomentato come se stai a parlà di uno scontro faccia a faccia co no squalo dal quale sei uscito vincitore..
Sei Romano se tagli tutti i verbi!! (dormì.. cantà.. magnà..)
Sei Romano se hai sempre la battuta pronta...
Sei Romano se hai sempre 1 sorriso e 1 aiuto per gli amici..
Sei Romano se hai usato almeno 1 volta in vita tua questi detti: 'TIRA Più `N PELO DE **** CHE `N CARRO DE BUOI `N SALITA!' ' A CHI TOCCA NSE NGRUGNA' 'CHI MENA PE PRIMO MENA DDU VORTE'
Sei Romano se quando stai in fila in mezzo al traffico cominci a suonare il clacson.. o strilli con tutti..
Sei Romano se per chiamare gli amici dici 'REGàààààààààààààààààà'
Sei Romano se usi queste parole con 1amico quando siete in ritardo: 'DAJEEE.. MOVITE.. SBRIGATE..'
Sei Romano se quando vai in un paese dove non conosci nessuno e trovi l'altro romano, ci parli come se siete amici d´infanzia..
Sei Romano se usi dire 'ROMA CAPUT MUNDI'
Sei Romano se vai al Nord e col sorriso dici che vieni da Roma..
Sei Romano se vai a ballare solo quando il PR della discoteca è un tuo amico che ti mette in lista e quindi entri gratis
Ma sei Romano soprattutto perché sei fiero della tua città.. della storia e tutti i monumenti.. degli storici personaggi romani che hanno lasciato il segno.. e non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un´isola tropicale a volte.. sai che non lasceresti mai questa splendida CAPITALE che è ROMA!
..ORGOGLIOSI DI ESSERE ROMANI - S.P.Q.R. (SENATUS POPULUSQUE ROMANUS) March 18
Dedicato a Donatella:
Lamb - Gorecki (Video)
If I should die this very moment I wouldn't fear For I've never known completeness Like being here Wrapped in the warmth of you Loving every breath of you Still my heart this moment Or it might burst
Could we stay right here Until the end of time 'Til the earth stops turning Wanna love you 'til the seas run dry I've found the one I've waited for
All this time I've loved you And never known your face All this time I've missed you And searched this human race Here is true peace Here my heart most calm Safe in your soul Bathed in your sighs
Wanna stay right here Until the end of time 'Til the earth stops turning Gonna love you 'til the seas runs run dry I've found the one I've waited for
All I've known, All I've done, All I've felt, Was leading to this All I've known, All I've done, All I've felt, Was leading to this
Wanna stay right here Until the end of time 'Til the earth stops turning Gonna love you 'til the seas run dry I've found the one I've waited for
The one I've waited for Wanna stay right here Until the end of time 'Til the earth stops turning Gonna love you 'til the seas run dry I've found the one I've waited for The one I've waited for The one I've waited for
Lamb - Gorecki (Video)
Se dovessi morire in questo preciso momento Non avrei paura Perché non mi sono mai sentita completa Come lo sono qui Avvolta nel tuo calore Amando ogni tuo respiro Tranquilliza il mio cuore adesso O potrebbe bruciare Potremmo rimane proprio qui Per tutta l'eternità, finché la terra non smetterà di girare Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari Ho trovato colui che stavo aspettando
Per tutto questo tempo ti ho amato E non avevo mai veduto il tuo volto Per tutto questo tempo ti ho mancato E ho cercato tra la razza umana Qui c'è la vera pace Qui il mio cuore conosce la calma Al sicuro nella tua anima Bagnato nei tuoi sospiri Voglio restare proprio qui Per l'eternità Finché la terra non smetterà di girare Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari Ho trovato colui che stavo aspettando
Colui che stavo aspettando
Tutto ciò che ho conosciuto Tutto ciò che ho fatto Tutto ciò che ho provato conducevano a questo Tutto ciò che ho conosciuto Tutto ciò che ho fatto Tutto ciò che ho provato conducevano a questo Voglio restare proprio qui Per l'eternità, finché la terra non smetterà di girare Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari Ho trovato colui che stavo aspettando Ho trovato colui che stavo aspettando Colui che stavo aspettando Colui che stavo aspettando
Voglio restare proprio qui Per l'eternità, finché la terra non smetterà di girare Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari Ho trovato colui che stavo aspettando Colui che stavo aspettando Colui che stavo aspettando January 21 Marlene Kuntz Nuotando nell'aria
Pelle: è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti e in questo momento è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente: il cuore domanda cos'è che manca perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena. Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro l'aria è più nebbia che altro.
E' certo un brivido averti qui con me in volo libero sugli anni andati ormai e non è facile, dovresti credermi, sentirti qui con me perchè tu non ci sei. Mi piacerebbe sai, sentirti piangere, anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere, anche una lacrima, per pochi attimi.
January 14 Perchè le galline attraversano la strada?
CARTESIO: Per andare dall'altra parte.
PLATONE : Per raggiungere un bene più grande. ARISTOTELE : E' nella natura delle galline attraversare la strada. KARL MARX : Era inevitabile dal punto di vista storico. SADDAM HUSSEIN : Questo è stato un atto di ribellione non provocato e se si ripeterà sganceremo 50 ton. di gas nervino su di esse. RONALD REAGAN : Non me lo ricordo. RICHARD NIXON : La gallina non ha attraversato la strada. Lo ripeto la gallina non ha attraversato la strada. CAPITANO KIRK : Per andare dove nessuna gallina è mai andata prima. IPPOCRATE : A causa di un eccesso di flemma nel suo pancreas. MARTIN LUTHER KING : Io prevedo un mondo dove tutte le galline saranno libere di attraversare ogni strada senza avere nessun motivo. MOSE' : E Dio scese dal Cielo e disse alla gallina: attraverserai la strada". MACHIAVELLI : Il punto è che la gallina ha attraversato la strada. A chi interessa perchè? Il fine di attraversare la strada giustifica ampiamente qualunque motivo ci fosse stato. BILL GATES : Ho appena lanciato sul mercato la nuova release "Chicken Office 2000" che non solo attraverserà la strada, ma farà anche le uova, archivierà i vostri documenti importanti ed equilibrerà il vostro checkbook. FREUD : Il fatto che tu sia soprattutto interessato al fatto che le galline attraversano la strada sottolinea la tua insicurezza sessuale. DARWIN : Le galline per lunghissimi periodi di tempo sono state così selezionate naturalmente, dato che non sono geneticamente predisposte ad attraversare la strada. EINSTEIN : Se la gallina attraversa la strada o se è la strada che si muove attraverso la gallina dipende dal vostro punto di vista. BUDDA : Il porre questa domanda nega la natura stessa di gallina. ERNEST HEMINGWAY : Per morire. COLONNELLO SANDERS : Ne ho dimenticata una? OLIVER STONE : La domanda non è "Perchè la gallina ha attraversato la strada? ". Piuttosto, è: "Chi stava attraversando la strada nello stesso momento in cui noi siamo stati distratti per guardare l'attraversamento della gallina?". PRODI : Per formare un governo migliore. MALCOM X : La strada, vedete, rappresenta l'uomo negro. La gallina attraversa l'uomo negro per calpestarlo e tenerlo sotto. EMILIO FEDE : Voi l'avete vista attraversare la strada con i vostri propri occhi. Quanti altre galline devono attraversare la strada prima che voi ci crediate? IL PRINCIPE ALBERTO : Non desiderava attraversare la strada, ma desiderava...cantare... IL CONSULENTE FIDEURAM : La 'deregulation' del lato della strada della gallina stava minacciando la sua posizione dominante di mercato. La gallina è stata quindi portata a sfide significative per creare e sviluppare le competenze richieste per il mercato recentemente competitivo. DIO : Per trovare il sacro Graal! RE ARTU' : Bisogna prima vedere se è la varietà Europea o quella Africana. SIR LANCILLOTTO : Per compiere un'impresa eroica. IL CAVALIERE NERO : Nessuna passerà! MAESTRA D'ASILO: Per andare dall'altra parte. RAY CHARLES: Galline? Quali galline? Dove? GOLDRAKE: Attraversano perchè Vega ci attacca. DE GAULLE: La gallina ha forse attraversato la strada, ma non ha ancora attraversato l'autostrada!
January 07 Radiohead Radiohead Idioteque Idioteque
Chi c'è nel bunker? Who's in a bunker? Chi c'è nel bunker? Who's in a bunker? Prima le donne e i bambini Women and children first e prima i bambini and the children first e i bambini and the children Riderò finchè non mi si staccherà la testa I'll laugh until my head comes off Ingoierò finchè non scoppierò I'll swallow till I burst Finchè non scoppierò Until I burst Finchè... Until I...
Chi c'è nel bunker? Who's in a bunker? Chi c'è nel bunker? Who's in a bunker? Ho visto troppo I have seen too much Non ho visto abbastanza I haven't seen enough Tu non l'hai visto You haven't seen it Riderò finchè non mi si staccherà la testa I'll laugh until my head comes off Prima le donne e i bambini Women and children first e prima i bambini and children first e i bambini... and children...
Qui sono vivo, Here I'm alive, ogni cosa tutto il tempo everything all of the time Qui sono vivo, Here I'm alive, ogni cosa tutto il tempo everything all of the time
L'era glaciale sta arrivando, Ice age coming L'era glaciale sta arrivando Ice age coming Fammi sentire entrambe le parti Let me hear both sides Fammi sentire entrambe le parti Let me hear both sides Fammi sentire entrambe Let me hear both L'era glaciale sta arrivando, Ice age coming L'era glaciale sta arrivando Ice age coming Gettala nel fuoco Throw it in the fire Gettala nel fuoco Throw it in the fire Gettala nel... Throw it on the...
Non stiamo facendo allarmismi We're not scaremongering Questo sta succedendo davvero, This is really happening Sta succedendo Happening Non stiamo facendo allarmismi We're not scaremongering Questo sta succedendo davvero, This is really happening Sta succedendo Happening I cellulari ? Mobiles skwrking I cellulari cinguettano Mobiles chirping Prendi i soldi e scappa Take the money run Prendi i soldi e scappa Take the money run Prendi i soldi... Take the money...
Qui sono vivo, Here I'm alive, qgni cosa tutto il tempo everything all of the time Qui sono vivo, Here I'm alive ogni cosa tutto il tempo Everything all of the time
Qui sono vivo, Here I'm alive, qgni cosa tutto il tempo everything all of the time Qui sono vivo, Here I'm alive, ogni cosa tutto il tempo everything all of the time
Il primo dei bambini The first of the children
*Idioteque: parola inventata, un mix tra idiot (idiota) e -eque (un suffisso) quindi la parola potrebbe essere tradotta come "ambiente pieno di idioti".
January 05 CSI & Bregovic Polvere
L'ultimo prete Inca avvicinando la morte raduna attorno a se pochi superstiti le mani quasi giunte su un arbusto mai visto sedeva accovacciato sulla terra imparerete amarla in Pace e in Guerra imparerete amarla in Pace e in Guerra imparerete amarla in Pace e in Guerra
Grigie pietre le strade lastricate grigie pietre le case inutilmente fortificate fessure i volti bruni di sole...sole tra tessuti sgargianti di colore è vostra questa pianta dono del creatore a lui salga la lode voi che pagate crudele e salvatore crudele e salvatore
e gli occhi suoi già stanchi prendevano commiato vedendo con lo sguardo le mille Meraviglie del Creato le mille Meraviglie del Creato in alto trasparente denso cielo immobili vicino in basso umide nuvole rumore di foresta lontano lontano lontano
renderà sopportate Fame Fatica Orrore le vostre sofferenze allevierà Amate Creature di terra compagnia quando sarete soli di necessità per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà li polverizzerà li polverizzerà
se ne presero cura devota silenziosa impotente difesa masticata preghiera nei secoli fedeli senza speranza qualche parola stanca un Prete un Dono una Divinazione qualcuno senza merito ne canta la canzone qualcuno senza merito ne canta la canzone ne canta la canzone ne canta la canzone
non si sa mai c'è qualcosa da capire per quanto senso sia difficili da dire difficile da dire per quanto senso sia c'è qualcosa da capire non si sa mai non si sa mai c'è qualcosa da capire per quanto senso sia difficili da dire difficile da dire per quanto senso sia c'è qualcosa da capire non si sa mai impotente difesa masticata preghiera renderà sopportate Fame Fatica Orrore che sofferenza allevia Amate Creature tiene a caldo chi è solo di necessità per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà li polverizzerà li polverizzerà
non si sa mai c'è qualcosa da capire per quanto senso sia difficili da dire difficile da dire per quanto senso sia c'è qualcosa da capire non si sa mai non si sa mai c'è qualcosa da capire per quanto senso sia difficili da dire difficile da dire per quanto senso sia c'è qualcosa da capire non si sa mai impotente difesa masticata preghiera renderà sopportate Fame Fatica Orrore che sofferenza allevia Amate Creature tiene a caldo chi è solo di necessità per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà per ultimo non ultimo li polverizzerà li polverizzerà li polverizzerà li polverizzerà li polverizzerà !
November 20
NON LO POSSO TOLLERARE !!!
Non capisco, non trovo le parole per descrivere la crudeltà con la quale avviene tale mattanza. Perché ?
Come sempre la fanno da padrone gli interessi economici ! Il solito profitto a scapito dei più deboli.
Ma come fate poi, dopo aver ucciso in quel modo dei poveri animali, ad andare nelle vostre case, dai vostri cari per abbracciarli e stringerli a voi ? Come fate vorrei capire non avere un minimo di rimorso ?
VI ODIO !!!!
Per approndire:
November 16 SUICIDIO D'AMORE Gianna Nannini Parole: Gianna Nannini - L. De Crescenzo (Pacifico)
Lascia che sia la sera a spargersi nei viali Mentre mi volto indietro e svuoto la valigia Rimangono i capelli, le punte fragili E gli occhi rossi rossi contro vento
Angelo mio saltiamo in fondo al buio andiamo cadendo giù per sempre liberi
Angelo mio saltiamo Spaccami il cuore piano Portami ovunque senza andare via Basterà
Abbracciami niente ci può sciogliere Ancora i tuoi sospiri le notti a ridere
Lascia che sia la sera a farci illudere Prima che passi questa notte invano
Angelo mio saltiamo In fondo al buio andiamo Cadendo giù per sempre liberi
Amore mio ti amo Spaccami il cuore piano Solo uno sguardo prima di andar via Basterà
Abbracciami Ci troverà la sera Ci troverà la sera Ci troverà insieme April 22 Fabrizio Mori Pensa
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perchè hanno denunciato Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra Di faide e di famiglie sparse come tante biglie Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie Di una generazione costretta non guardare A parlare a bassa voce a spegnere la luce A commentare in pace ogni pallottola nell'aria Ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno Con dedizione contro un'istituzione organizzata Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? E' nostra... la libertà di dire Che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse tutto bruciato Perchè in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa
April 20
Er cavaliere bianco e er cavaliere nerro fanno a duello
er cavaliere nero t'ammazza er cavaliere bianco,
mo' er cavaliere bianco c'aveva tre figli sti' tre figli sfidano er cavaliere nero ma er cavaliere nero te l'amazza tutti e tre,
mo' sti tre figli c'avevano tre figli per uno tutti e nove te sfidano er cavaliere nero ma er cavaliere nero te l'amazza tutti e nove,
mo' sti' nove figli c'avevano tre figli per uno tutti e ventisette te sfidano er cavaliere nero ma er cavaliere nero te l'amazza tutti e ventisette,
mo' sti ventisette figli c'avevano tre figli...
...basta dimmi la morale...
Ar Cavaliere Nero non gliedevi caca' er cazzo !!!
April 16
Valerio Mastrandrea
L'ANTIROMANISMO SPIEGATO A MIO FIGLIO
Sì, a papà, era sera Era d'aprile Er pesce era passato, muto e senza spine Nell'Albione perfida e a modello Cavalli mozzicanti invece che er manganello S'era partiti pe' 'n'impresa, de quelle da racconta' davanti al focolare Tutto bruciava 'n' petto Muto, er cellulare Chi era rimasto in tera sampietrina Era du' giorni che nun dormiva come dormiva prima Er traffico nun c'era, i semafori silenti I dentisti s'erano rifiutati de cava' li denti I televisori a palla coprivano li piatti apparecchiati Qualcuno pannellava sciopero dei carboidrati Poi venne l'ora, quella che non vie' pe' tutti Eravamo tutti belli, a papà, nun esistevano più li brutti Nun era un sogno, era reale Manco li gabbiani sur tetto del Quirinale Parte l'orologio, fischia l'omo in giallo Partono le vene, pompa er core de metallo Manco la prima scarica de adrenalina pura Che ar decimo più o meno l'idraulico ce stura Ce stura er lavandino dove nun score niente Se non nel sangue de chi crede alla panza e no alla mente Tu penzi: "Daje...daje reca' non è successo niente E' 'na battaglia, battaglia dirompente Via la maglia dai calzoni, sporcateve er battente" Invece niente Li vedi rotola' su un prato all'inglese Come 'na balla de fieno a Porta Portese Poi parte un conto alla rovescia dei manrovesci che ce danno Penzi: "Daje, basta poco" Sì...ma quanno Non c'è er tempo pe' ferma' er tempo boia Penzi: "Mai, mai un giorno de gloria" E qui, papà, devi penza' Sì, che chi dopo 'sta sera d'aprile è annato a festeggia' La gioia la troverà solo sulle disgrazie altrui Pe' 'sta gente non c'è luce, papà, ma solo giorni bui Perchè chi pe' soride' deve vede piagne uno, mille e centomila E' uno che nella vita sua starà sempre ‘n fila Chi invece la prova, la vita, sulla pellaccia Non starà mai a chiede un sorso da 'n'altra boraccia Sii orgoglioso, papà, de prova' emozioni davanti a 11 leoni A volte un pò coglioni E' raro, amore mio, è raro come te E come mamma tua Che dopo er sette a uno c'ha lasciato a sparecchia' Limortaccisua |  |
April 13 Alex Baroni (& Giorgia) Cambiare
Ti nasconderai dentro i sogni miei ma io non dormirò mi dovrà passare e quanti amori avrai che cosa gli dirai e quanto anche dl me io dovrò cambiare. amore, non mi provocare arriverò fino alla fine dl te amore, mi dovrà passare per restare libero, cambiare. ti nasconderai dentro gli occhi miei ma io non guarderò io dovrò cambiare. amore, che non può volare resterai qui fino alla fine di me? amore, mi dovrà passare per diventare libero, cambiare, cambiare. combatterò con le mie notti bianche combatterò devo ricominciare a inventare me. amore, non mi provocare arriverò fino alla fine di te. amore da dimenticare per diventare libero, cambiare, cambiare e per non cadere più, cambiare
April 08 In questa giornata di festa ed anche nei giorni dietro mi chiedevo, quali sono ancora oggi i paesi in guerra. Guerra che parola grande...è possibile che l'uomo ha bisogno di questo strumento per far valere i propri interessi ? Nella guerra poi alla fine ci rimette sempre la gente povera e quella povertà poi accresce sempre più fino a farci sprofondare tutti nell'oblio. Sono veramente amareggiato, sono veramente un povero scemo, sono davanti al mio PC portatile del kaiser, nella mia stanza con tutti i comfort, circondato dai mobili di Ikea e calato nei miei vestiti firmati...ebbene magari vicino a me, vicino a noi c'è una guerra che si combatte....ad esempio in Afghanistan nei giorni scorsi c'è stato un fitto bombardamento....contro le popolazioni talebane ! Cazzo, bombardamento che sicuramente avrà colpito dei civili...ma tanto chissenefrega, siamo miliardi sulla terra...uno più uno meno che volete che cambia.
Se qualcosa potrà cambiare il mio pensiero oggi è rivolto a loro...alle persone povere che hanno visto dei proprio cari morire per delle guerre senza senso. Di seguito riporto un elenco dei vari conflitti aperti e vi consiglio questo sito per chi volesse approndire: http://www.warnews.it/index.php/
AREE DI CRISI:
Messico/Chiapas I guerriglieri dell'EZNL combattono contro il governo centrale rivendicando i diritti delle comunità indigene
Guatemala A 7 anni dalla fine della trentennale guerra civile, tarda ad arrivare un vero accordo di pace
Bolivia Dopo la "guerra del gas", la situazione di estrema miseria di gran parte della popolazione non contribuisce a riportare pace e serenità ai piedi della Ande
Venezuela Iil duro scontro istituzionale tra il presidente Chavez e l'opposizione, continua a far vivere il Paese in costante tensione
Perù Dopo 20 anni di guerra civile, una pace duratura, tra corruzione, scontri occasionali e diritti negati, tarda ad arrivare
Regno Unito/Irlanda del Nord Continua il contrasto tra i protestanti e la minoranza cattolica, che chiede l'annessione dell'Ulster alla repubblica d'Irlanda
Spagna/Paesi Baschi Nonostante i ripetuti colpi subiti dai separatisti dell'ETA, continuano sporadici gli attentati dinamitardi
Francia/Corsica Decisamente in calo le attività armate dei separatisti corsi, ma scontri si verificano ancora di quando in quando
Bosnia 12mila uomini della Nato mantengono l'ordine in questa terra che tutto appare fuorchè pacificata
Serbia-Montenegro/Kosovo Tarda ad arrivare una soluzione definitiva per questa provincia autonoma della Serbia, dal 1999 protettorato ONU
Macedonia La difficile convivenza tra macedoni ed albanesi resta il problema centrale di questa repubblica
Moldova/Transdnistria Lla Transdnistria, la repubblica non riconosciuta della minoranza russa, rimane un problema per tutta la comunità internazionale
Georgia Iil Paese rimane dilaniato sia al proprio interno che nelle sue repubbliche autonome, Abkhazia e Adjaristan, di fatto indipendenti
Armenia-Azerbaijan Rrimane irrisolta la questione del Nagorno-Karabakh, enclave armena in territorio azero e controllata dall'Armenia
Turchia/Kurdistan La minoranza curda in Turchia, dopo decenni di persecuzioni e guerre, chiede diritti troppo a lungo negati
Iran I contrasti tra riformisti e conservatori al potere appaiono sempre più insanabili
Pakistan Il governo sempre più in difficoltà, mentre monta la protesta dell'opposizione islamica Myanmar I contrasti tra governo centrale e minoranze etniche sfociano periodicamente in scontri, nonostante ripetuti accordi di pace
Indonesia/Molucche Prosegue il faticoso processo di pacificazione tra le comunità cristiana e quella islamica nell'isola
Indonesia/Sulawesi Continuano gli attacchi alle popolazioni cristiane dell'isola
Indonesia/Papua Le popolazioni locali continuano a chiedere l'indipendenza dall'Indonesia, spesso in manifestazioni che terminano con morti e feriti
Cina/Sinkiang-Uygur Attentati e strani legami in questo lembo dimenticato dell'Asia Centrale che difende la propria identità
Cina/Tibet Dal 1949, anno dell'invasione cinese, si consuma il dramma di un popolo che non vuole scomparire
Laos I ribelli/fuorilegge Hmong schiacciati dalla spietata repressione del governo laotiano
Thailandia Sconfinamenti di ribelli birmani ad ovest e tumulti della minoranza malay al Sud, creano preoccupazioni nell'antico regno del Siam
Marocco/Saharawi Dal 1975 il popolo saharawi si oppone all'occupazione marocchina, il conflitto è irrisolto ma mantiene una bassa intensità Senegal/Casamance Ancora si segnalano scontri e attentati nell'area del Casamance, abitata in prevalenza da cristiani che vogliono l'autonomia da Dakar
Guinea Bissau Colpi di stato a ripetizione non facilitano lo sviluppo di questo poverissimo Paese
Sierra Leone Dopo la fine della devastante guerra civile, la Sierra Leone deve ora affrontare i problemi della ricostruzione e della rivalità tribali
Ciad Continua instabilità ed estrema rimangono un seria ipoteca sulla via dello sviluppo del Ciad
Congo Brazzaville L'accordo di pace con i ribelli ninja non ha ancora permesso di riportare il Paese alla normalità
Angola La trentennale guerra civile, pur terminata, ha lasciato il Paese in ginocchio, inoltre, rimane irrisolto il problema Cabinda
Zimbabwe La repressione del presidente/dittatore Mugabe sta conducendo lo Zimbabwe al collasso
Comore Frequenti colpi di stato e forti tensioni sociali provocano grave instabilità politica in tutto il piccolo arcipelago
Ruanda Dopo l'apocalisse di 10 anni fa, il ritorno alla normalità è un lungo ed irto cammino
Repubblica Centrafricana Colpi di stato e rivolte militari sullo sfondo di un Paese tra i più poveri del Mondo.
GUERRE IN CORSO:
Aceh Afghanistan Algeria Burundi Cecenia Colombia Congo R.D. Costa d'Avorio Eritrea-Etiopia Filippine Haiti Iraq Israele-Palestina Kashmir Liberia Nepal Nigeria Rep. Centrafricana Somalia Sri Lanka Sudan Uganda April 04 CSI
Forma e Sostanza
Conosco le abitudini so i prezzi E non voglio comperare né essere comprato Attratto fortemente attratto Civilizzato sì civilizzato Comodo ma come dire poca soddisfazione Comodo ma come dire poca soddisfazione Soddisfazione Signore
Conosco le abitudini so i prezzi E non voglio comperare né essere comprato Attratto fortemente attratto Civilizzato sì civilizzato
Uno sguardo più puro sul mondo che la civiltà è ora, pagando Decidi: cosa come quando
Comodo ma come dire poca soddisfazione Comodo ma come dire poca soddisfazione Soddisfazione Signore
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Ventiquattromilapensierialsecondofluisconoinarrestabili Alimentando voglie e necessità
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
March 30 L'UOMO E IL MARE
“Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L'accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!”
Charles Baudelaire, 1857
DA Donatella A Mario – 12/03/2007 March 27 Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo
Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo
Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo Incubo March 18 Vasco Rossi
Tracks (2002)
Sally
Sally cammina per la strada senza nemmeno.... ....guardare per terra Sally è una donna che non ha più voglia ....di fare la guerra Sally ha patito troppo Sally ha già visto che cosa.... "ti può crollare addosso"! Sally è già stata "punita"... per ogni sua distrazione o debolezza... per ogni "candida carezza"... "data" per non sentire....l'amarezza! senti che fuori piove senti che bel rumore... Sally cammina per la strada sicura senza pensare a niente! ....ormai guarda la gente con aria indifferente... ....sono lontani quei "momenti"... quando "uno sguardo" provocava "turbamenti".. quando la vita era più facile... e si potevano mangiare anche le fragole.... perché la vita è un brivido che vola via è tutt'un equilibrio sopra la follia.... ..........sopra follia! senti che fuori piove senti che bel rumore...
Ma forse Sally è proprio questo il senso...il senso... del tuo "vagare"... forse davvero ci si deve sentire.... alla fine....un Po' male!.... Forse alla fine di questa "triste storia" qualcuno troverà il coraggio per affrontare "i sensi di colpa"... e CANCELLARLI da questo "viaggio".... per vivere davvero ogni momento..... con ogni suo "turbamento"!.... e come se fosse l'ultimo!
Sally cammina per la strada..."leggera"... ormai è sera... "si accendono le luci dei lampioni"... "tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni".. ed un pensiero le passa per la testa "forse la vita non è stata tutta persa"... forse qualcosa "s'è salvato"!!... forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"! "forse era giusto così!?!".... ........eheheheh!......... forse ma forse ma si.... cosa vuoi che ti dica io senti che bel rumore
Questa canzone è un'opera d'arte, un poesia autentica, sensazioni, stati d'animo che si intrecciano, storie, storia di tutti i giorni di persone normali, di uomini e di donne.
Io la dividerei in tre spunti diversi e che fanno poi da cardine alla canzone:
....sono lontani quei "momenti"... quando "uno sguardo" provocava "turbamenti".. quando la vita era più facile... e si potevano mangiare anche le fragole.... perché la vita è un brivido che vola via è tutt'un equilibrio sopra la follia....
forse davvero ci si deve sentire.... alla fine....un Po' male!.... Forse alla fine di questa "triste storia" qualcuno troverà il coraggio per affrontare "i sensi di colpa"...
ed un pensiero le passa per la testa "forse la vita non è stata tutta persa"... forse qualcosa "s'è salvato"!!... forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"! "forse era giusto così!?!".... ........eheheheh!......... forse ma forse ma si.... cosa vuoi che ti dica io senti che bel rumore
March 17 Cucciolo orsacchiotto sveglia !!!
E' primavera, il sole è caldo, sul prato ci sono io e le margherite appena nate, gli uccellini cinguettanti, le papere starnazzanti e un refolo di vento che spazza via le foglie secche dell'inverno appena passato.
Insomma esci dal letargo !!!
Tantissimi baci caldi come questo sole.
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